Descrizione
La Città di Alba ha celebrato il Giorno della Memoria. Stamattina, 27 gennaio, anniversario della ricorrenza, si è tenuta la tradizionale cerimonia nei giardini di via Roma, dedicati alla memoria delle “Vittime dei campi di sterminio”, dove il Sindaco Alberto Gatto ha deposto una corona d’alloro in ricordo delle vittime dei campi di sterminio. Il giorno scelto a livello internazionale è quello in cui, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.
Erano presenti all’evento anche la Vice sindaco e Assessora alla Cultura Caterina Pasini, l’Assessore alla Polizia municipale Davide Tibaldi, l’Assessore al Bilancio Luigi Garassino, i consiglieri comunali Domenico Boeri e Rosanna Martini, l’Anpi sezione Alba-Bra, l’Associazione Beato Padre Giuseppe Girotti, il Centro Culturale San Giuseppe e le associazioni combattentistiche locali.
Il Comune di Alba, con le realtà del territorio, ha organizzato una serie di appuntamenti per celebrare la ricorrenza. Nel fine settimana il Sindaco, con alcuni assessori e consiglieri, ha ricordato Padre Vincenzo Prandi, missionario nelle Filippine ucciso il 27 gennaio 1945 mentre tentava di salvare i suoi fedeli che si erano rifugiati nella chiesa per evitare di essere catturati dalle truppe giapponesi, e Beato Giuseppe Girotti che morì a Dachau dopo essere stato arrestato e deportato per essersi preso cura dei partigiani e degli ebrei perseguitati. Ieri, inoltre, è stata deposta anche una corona di alloro in memoria del conte Ottolenghi, fondatore e benefattore della casa di riposo albese che porta il suo nome.
Il calendario si concluderà il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, in cui si commemorano le vittime delle foibe e l'esodo giuliano dalmata.
Il Sindaco Alberto Gatto: “Siamo qua oggi per ricordare e non ripetere. Purtroppo, in questi ultimi anni, la guerra si è riaffacciata anche non lontano da noi, pensiamo al conflitto russo-ucraino e a quanto accade nell’area di Gaza o in Libano. Anche noi nel nostro piccolo, come Amministrazioni locali, abbiamo il dovere morale e l’obbligo di lavorare per essere costruttori di pace, perché la pace si affermi nel nostro Paese e nel mondo e perché ciò che ha vissuto chi ci ha preceduti 80 anni fa non possa più accadere. E’ questo l’impegno che ci prendiamo oggi, nella giornata in cui ricordiamo la liberazione del campo di Auschwitz”.
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Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2025, 12:31