Descrizione
Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato dalle consigliere Maria Cristina Galeasso e Pierangela Castellengo e sottoscritto da tutti i consiglieri presenti, che impegna il sindaco e la Giunta a dichiarare ufficialmente Alba “Città per la Pace” e ad aderire al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
Un voto condiviso da tutto il Consiglio che riafferma l’impegno della città nella promozione dei valori della pace, dei diritti umani, del dialogo e della cooperazione internazionale, in un momento storico segnato da conflitti e crisi umanitarie che continuano a colpire milioni di persone nel mondo.
L’ordine del giorno richiama l’articolo 11 della Costituzione italiana, che ripudia la guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali, e riconosce il ruolo degli enti locali nella costruzione di una cultura della pace, della fraternità e della cittadinanza attiva, soprattutto tra le giovani generazioni.
Per Alba, la scelta di dichiararsi “Città per la Pace” si inserisce in un percorso che negli ultimi due anni ha visto un rinnovato impegno dell’Amministrazione su questi temi attraverso il rilancio dell’Ufficio Pace e il rafforzamento delle attività di sensibilizzazione nelle scuole.
Un iter che ha trovato concretezza nella revisione del Regolamento dell’Ufficio Pace, nell’adesione alla campagna “Ripudia” promossa da Emergency e, nei giorni scorsi, nell’organizzazione della 71ª tappa del Giro d’Italia per la Pace, l’iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani che attraversa il Paese coinvolgendo comunità locali, scuole e associazioni in momenti di riflessione e partecipazione.
La giornata di venerdì 5 giugno ha visto l’adesione degli istituti scolastici cittadini, delle associazioni e di numerosi cittadini in un programma costruito attraverso un ampio percorso partecipativo e si è conclusa con un momento di festa in piazza Risorgimento.
“L'approvazione unanime di questo ordine del giorno rappresenta un segnale importante e condiviso da tutta la comunità albese – dichiara il sindaco Alberto Gatto, con le assessore Donatella Croce e Lucia Vignolo –. Alba sceglie di affermare con convinzione la propria identità di Città per la Pace, consapevole che la promozione del dialogo, della solidarietà e dei diritti umani non possa essere demandata esclusivamente ai livelli internazionali, ma debba partire anche dalle comunità locali. In un tempo in cui i conflitti si moltiplicano e il linguaggio della contrapposizione sembra prevalere, vogliamo continuare a investire nella cultura dell'incontro, del confronto e della convivenza pacifica, coinvolgendo in particolare le giovani generazioni. L'adesione al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani rappresenta un ulteriore passo in questa direzione”.
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Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026, 11:37