
PR FESR 2021/2027 Obiettivo di Policy 2 - Priorità III. Mobilità urbana sostenibile.
Obiettivo specifico RSO2.8 “Promuovere la mobilità urbana multimodale sostenibile quale parte della transizione verso un'economia a zero emissioni nette di carbonio”. Azione III.2viii.1 “Promuovere la mobilità ciclistica”. Bando Regione Piemonte “PieMonta in bici: Interventi infrastrutturali strategici di mobilità ciclistica nelle aree dei siti Unesco - Residenze Sabaude e Langhe, Roero e Monferrato - e del Lago Maggiore”.
Percorso ciclabile ALBA-CANELLI (CUP B91B25000120006)
La Regione Piemonte finanzia lo sviluppo della mobilità ciclistica con il programma PieMonta in bici, inserito nel PR FESR 2021/2027.
Dettagli del Programma
- Obiettivo: Costruire e migliorare le infrastrutture ciclabili per il pendolarismo e il turismo sostenibile.
- Risorse: Stanziati complessivamente oltre 50 milioni di euro per nuove piste e per connettere i percorsi esistenti.
- Aree di intervento: Aree urbane, suburbane e siti di interesse strategico come le Residenze Sabaude, i territori UNESCO di Langhe, Roero e Monferrato e il Lago Maggiore.
- Intermodalità: Integrazione delle piste con il trasporto pubblico (treni, metro e bus) per facilitare gli spostamenti casa-lavoro
Con deliberazione della Giunta Comunale di Alba n°366 del 21/12/2023 veniva approvata la partecipazione al Bando Regionale “Misura B - PieMonta in bici: Interventi infrastrutturali strategici di mobilità ciclistica nelle aree dei siti Unesco – Residenze Sabaude e Langhe, Roero e Monferrato – e del Lago Maggiore”, nella forma di raggruppamento costituito dai comuni di: Alba (capofila), Canelli, Guarene, Santo Stefano Belbo, Castagnito, Costigliole d’Asti, Castiglione Tinella, Neive, Castagnole delle Lanze, Calosso, con il progetto "Percorso ciclabile Alba-Canelli" dell’importo complessivo di €11.199.524,39.
Il progetto ha l’obiettivo di realizzare una infrastruttura ciclabile, che serva i comuni del raggruppamento, e dei servizi ad essa collegati, in un’ottica di mobilità sistematica a servizio del pendolarismo, del turismo e dei nodi di interesse collettivo. E’ inoltre inserito all’interno del più ampio sito Unesco “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”.
Nel complesso tale intervento consente di avere un percorso confortevole, sicuro e sostenibile sul piano ambientale, che si affianca alla viabilità ordinaria riducendo il rumore, l’inquinamento atmosferico e il traffico veicolare.
La realizzazione della pista ciclabile incrementerà il numero degli utenti ciclisti, residenti, turisti, pendolari, studenti, sportivi che utilizzano la bicicletta per i brevi spostamenti durante la giornata e per diverse motivazioni della vita quotidiana.
Il progetto del Percorso Ciclabile si struttura, partendo da ovest - in prossimità del sotto viadotto della A33 ad Alba poco lontano dalle sponde del Tanaro e terminando a est - a Canelli, nel Parco Giancarlo Scarrone alle spalle dell’area golenale del Torrente Belbo, con un’estensione complessiva di circa 35 km.
Un tragitto così lungo ed articolato come quello della Alba-Canelli, orientato ad una utenza diversificata (pendolari e cicloturisti) richiede un’articolata infrastrutturazione che risponda alle esigenze di tutti i tipi di viaggiatori: dai semplici dispositivi per la manutenzione, il monitoraggio e la fermata temporanea, a strutture pensate per la sosta e per il ricovero - anche prolungato di 8-48h - dei velocipedi.
Una menzione a parte va dedicata all’infografica a fini turistici, che illustra i luoghi significativi, narra la cultura e le caratteristiche del territorio e infine aiuta la continuità del percorso (way-finding).
La complessiva spesa di progetto di € 11.199.524,39 è così finanziata:
- € 10.000.000,00 con contributo della Regione Piemonte
- € 1.022.611,64 con cofinanziamento da parte dei Comuni del raggruppamento
- € 176.912,75 con cofinanziamento del Comune di Alba
Di seguito l'avviso dell'avvio del procedimento espropriativo e i documenti allegati.
L’articolo 16, comma 10 del D.P.R. n.327/2001 stabilisce che i proprietari dei beni da espropriare e ogni altro interessato possono presentare osservazioni e documenti scritti nei 30 giorni successivi alla comunicazione o alla pubblicazione del presente avviso.