Descrizione
A seguito dell’ultimo Consiglio comunale di Alba è entrato in vigore il Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio rifiuti e igiene urbana e le relative tariffe TARI per l’anno 2026.
Il Piano Economico Finanziario, validato dal Consorzio Albese Braidese Servizi Rifiuti (COABSER) quale Ente Territorialmente Competente, prevede per il 2026 un costo complessivo del servizio pari a 5.392.825 euro, importo che, come previsto dalla normativa vigente, deve essere integralmente coperto attraverso il gettito della TARI.
Nei prossimi giorni cittadini e imprese riceveranno gli avvisi di pagamento contenenti tutte le informazioni relative alle tariffe e agli importi dovuti. Il pagamento della prima rata o il saldo dovrà essere effettuato entro il 30 luglio 2026, la seconda rata andrà saldata entro il 15 dicembre.
L’aggiornamento delle tariffe si è reso necessario a seguito del nuovo appalto di igiene urbana, il cui valore complessivo è passato da 2.050.000 a 2.753.000 con un incremento di circa 700.000 euro.
L’incremento è anche dovuto a fattori esterni indipendenti dalle azioni del Comune come l’aumento dei costi del personale previsto dal rinnovato contratto nazionale di settore (circa 10%), i maggiori costi energetici e gli adeguamenti all’inflazione (oltre il 15% nel periodo 2022 – 2026).
A questi elementi si aggiunge il potenziamento del servizio previsto dal nuovo appalto, sia per quel che riguarda le attività di raccolta, che, soprattutto, l’igiene urbana e decoro.
Il nuovo appalto prevede, infatti, un incremento degli operatori impiegati sul territorio, maggiori interventi di spazzamento e lavaggio e un potenziamento delle attività di cura e decoro nei quartieri, con l’obiettivo di garantire una maggiore efficacia complessiva del servizio e una più attenta gestione degli spazi pubblici. Inoltre, è prevista l’introduzione di mezzi e strumenti più moderni ed efficienti, tra cui nuove spazzatrici di ultima generazione, per migliorare la qualità e la continuità degli interventi sul territorio.
Nonostante l’incremento dei costi strutturali e della base d’asta del nuovo appalto, l’adeguamento tariffario è stato significativamente contenuto grazie ai risultati ottenuti sul fronte della raccolta differenziata, in particolare i rifiuti indifferenziati sono diminuiti da circa 150 kg/ab anno a circa 100 kg/ab anno, mentre la raccolta differenziata è aumentata di oltre il 5%, stabilizzandosi oltre l’80%.
La riduzione dei quantitativi di rifiuto indifferenziato (RSU) destinati allo smaltimento ha consentito un risparmio superiore a 220.000 euro, mentre la valorizzazione dei materiali differenziati ha generato maggiori ricavi per oltre 330.000 euro rispetto agli anni precedenti.
Complessivamente, queste azioni hanno consentito di compensare oltre 550.000 euro di costi che altrimenti si sarebbero riflessi integralmente sulla tariffa. Il gettito complessivo ricavato dalle entrate TARI passa dunque da 4.995.000 euro a 5.392.825 euro.
L’impatto dell’aggiornamento tariffario, per la maggior parte delle utenze domestiche, risulterà contenuto. A titolo esemplificativo, una persona sola residente in un appartamento di 50 metri quadrati registrerà un aumento di circa 1 euro all’anno, mentre per un nucleo familiare di quattro persone residente in un’abitazione di 150 metri quadrati l’incremento sarà inferiore a 20 euro annui. L’aumento massimo previsto è pari a circa 29 euro all’anno per nuclei familiari di cinque persone residenti in abitazioni di oltre 200 metri quadrati.
Inoltre, circa 1.000 famiglie albesi con redditi più bassi beneficeranno di una riduzione della tariffa rispetto al 2025 grazie al Bonus sociale TARI introdotto nel 2025.
Per le utenze non domestiche, pur con differenze tra le varie categorie economiche, l’incremento medio risulterà contenuto intorno al 4%.
Il sindaco Alberto Gatto aggiunge: «Come Amministrazione abbiamo sempre sostenuto di voler migliorare la pulizia e il decoro della città; per questo il momento più opportuno è stato rappresentato dal rinnovo dell’appalto di igiene urbana. In queste settimane abbiamo lavorato per un servizio che contenesse migliorie significative: più operatori, più spazzamenti e più attenzione a tutte le aree della nostra città. Accanto a questa volontà politica e civica di cura di Alba, abbiamo dovuto prendere in considerazione un aumento importante dei costi fissi indipendenti dall’Amministrazione come il rinnovo del contratto nazionale per gli operatori, l’incremento dei costi dell’energia e l’andamento dell’inflazione. Tuttavia, siamo soddisfatti che le politiche messe in campo per la gestione dei rifiuti e la fondamentale collaborazione dei cittadini, abbiano permesso di contenere i costi di più del 40%. Un lavoro che permette ad Alba di avere la TARI tra le più basse del Piemonte».
«L’approvazione del Piano Economico Finanziario rappresenta un passaggio necessario per garantire un servizio di raccolta, igiene e decoro più efficace e adeguato alle esigenze della nostra città. La sfida ora è quella di migliorare ulteriormente i risultati fin qui raggiunti, prima di tutto monitorando con attenzione l’efficacia del nuovo servizio anche attraverso la nostra società partecipata STR e il Consorzio CoABSer.», dichiarano gli assessori Roberto Cavallo e Luigi Garassino.
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Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026, 16:40