Descrizione
A 32 anni dall’alluvione del novembre 1994, la Città di Alba rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria delle vittime e nel promuovere una cultura della prevenzione, della sicurezza e della tutela del territorio.
Giovedì 5 novembre, alle ore 09.30, il Teatro Sociale “G. Busca” ospiterà il convegno “Cambiamento climatico, Protezione civile e Territorio tra passato, presente e futuro”, promosso dal Comune di Alba per ricordare quanto accaduto e approfondire le sfide che attendono le comunità di fronte ai cambiamenti climatici e all’intensificarsi degli eventi estremi.
«Ricordare l’alluvione del 1994 significa, prima di tutto, rendere omaggio alle nove vittime del nostro territorio e alle loro famiglie. La memoria non può limitarsi alla commemorazione: deve tradursi in una responsabilità concreta e quotidiana. Dobbiamo tenere sempre alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio, sulla manutenzione degli alvei dei corsi d’acqua e sulla prevenzione del dissesto idrogeologico. La cura del territorio richiede programmazione, risorse, collaborazione tra istituzioni e consapevolezza da parte di tutti. Di fronte a un clima che cambia, non possiamo permetterci di abbassare la guardia: investire nella prevenzione significa proteggere le persone e le nostre comunità» dichiara il sindaco Alberto Gatto.
Il convegno intende offrire un’occasione di confronto tra competenze scientifiche, giuridiche e tecniche, ripercorrendo le esperienze maturate in oltre tre decenni e approfondendo le responsabilità e gli strumenti necessari per affrontare i rischi ambientali. L’iniziativa si rivolge in particolare agli amministratori locali, agli operatori della Protezione civile, agli studenti, ai cittadini e a tutti coloro che sono interessati alla sicurezza e alla sostenibilità del territorio.
Dopo i saluti istituzionali, il professor Alessandro Paire, ricercatore all’Università di Genova, introdurrà e coordinerà i lavori. Il programma affronterà i diversi aspetti, a partire dal sistema delle competenze tra i diversi livelli istituzionali, con l’intervento della professoressa Piera Vipiana, e dal ruolo della Protezione Civile regionale nella gestione delle emergenze, illustrato da Daniele Caffarengo. Laura Campigotto presenterà il Piano di protezione civile del Comune di Alba, mentre Gianluca Zanichelli approfondirà le attività dell’AIPO nella protezione idraulica del territorio piemontese. Jessica Maria Chicco si concentrerà sul contributo della geologia alla pianificazione d’emergenza e all’individuazione delle aree instabili; Marco Altamura affronterà le nuove sfide della Protezione civile in un contesto di cambiamento climatico e Francesca Munerol il tema della consapevolezza del rischio tra le giovani generazioni, attraverso l’esperienza della COP dei Giovani. Chiuderà il ciclo degli interventi Andrea Carapellucci, con il punto di vista della Corte dei conti sulla gestione territoriale della prevenzione, mitigazione e contrasto del dissesto idrogeologico.
L’evento, di carattere scientifico/divulgativo, si propone di affrontare il tema della gestione del rischio ambientale nelle sue diverse declinazioni con il proposito di offrire alcuni spunti di riflessione in materia di sicurezza e sostenibilità ambientale ad amministratori locali, cittadini e stakeholder, soprattutto nell’ottica delle nuove generazioni. L’organizzazione scientifica dell’evento è a cura di Fondazione Cima, Centro di Competenza del Dipartimento di Protezione civile, Presidenza del Consiglio dei ministri.
«Desidero ringraziare il professor Paire – conclude il sindaco - per aver curato l’organizzazione di questo importante momento di approfondimento, insieme a tutti i relatori e alle persone che porteranno il proprio contributo. La condivisione delle conoscenze e delle esperienze è fondamentale per rafforzare la capacità delle nostre comunità di prevenire e affrontare le emergenze. Invito le amministrazioni del territorio, i rappresentanti della Protezione civile, le scuole e tutti i cittadini a partecipare: la sicurezza è una responsabilità condivisa e riguarda ciascuno di noi».
La giornata proseguirà alle ore 18.00 con il tradizionale corteo commemorativo, con partenza dal Municipio e conclusione sul fiume Tanaro, dove sarà lanciata la corona in ricordo delle vittime dell’alluvione. Inoltre, in loro memoria, sarà celebrata la Messa domenica 8 novembre alle ore 18.00 nella Cattedrale in piazza Risorgimento.
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Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026, 09:57