IL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) - ANNO 2015


Il tributo TASI è stato introdotto dal legislatore per consentire ai Comuni di recuperare il minor gettito derivante dalle esenzioni IMU (previste dalla legge per l’abitazione principale e per i fabbricati rurali ad uso strumentale) e dal taglio dei trasferimenti erariali.

Il metodo di calcolo è del tutto analogo a quello già previsto per l’ICI e per l’IMU: cambiano soltanto le aliquote e l’importo della detrazione, nonché i codici tributo da utilizzare per il pagamento.


Il modello F24 può essere scaricato e stampato dal sito dell' Agenzia dell'Entrate ove sono riportate anche le istruzioni relative alla compilazione.


QUANDO SI DEVE PAGARE


La TASI deve essere versata in autoliquidazione in due rate alle seguenti scadenze:

  • 1^ rata: entro il 16 giugno;
  • 2^ rata: entro il 16 dicembre.

E’ comunque consentito il versamento in unica soluzione entro il 16 giugno. 


CHI DEVE PAGARE


La TASI è dovuta da chiunque possiede o detiene, a qualsiasi titolo, fabbricati e aree edificabili, ad eccezione in ogni caso dei terreni agricoli.

 

QUANTO SI DEVE PAGARE

 

Base imponibile

Fabbricati adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze
La base imponibile TASI è pari alla rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5%, moltiplicata per 160.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono le medesime unità immobiliari così definite ai fini IMU e precisamente le sole categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una sola unità per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitariamente all’abitazione.

Fabbricati rurali ad uso strumentale
La base imponibile TASI è pari alla rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5%, moltiplicata per 65 nel caso di immobili in categoria D, per 160 nel caso di immobili in categoria C/2 o C/6.

Per fabbricato rurale ad uso strumentale si intende l’immobile i cui requisiti di ruralità sono specificatamente annotati nella visura catastale, ovvero l’immobile accatastato nella categoria D/10 (requisito oggettivo), sempre che il soggetto passivo del tributo svolga attività agricola di cui all’art.2135 del codice civile (requisito soggettivo).

Qualora manchi il requisito oggettivo oppure quello soggettivo, l’immobile è soggetto all’IMU con aliquota ordinaria, ma non alla TASI (aliquota TASI pari a zero).

La rendita catastale dei propri immobili può essere verificata presso lo Sportello Catastale Evoluto di Alba oppure via internet collegandosi al sito dell' Agenzia del Territorio.
  

Aliquote

Alla base imponibile così ottenuta si applicano le seguenti aliquote:

1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale;

2,5 per mille per l’unità immobiliare posseduta e contemporaneamente detenuta dal soggetto che la adibisce ad abitazione principale, così come definita ai fini IMU (incluso il diritto di abitazione), ad esclusione degli immobili censiti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Gli immobili assimilati per legge o per regolamento all’abitazione principale ai fini IMU sono considerati tali anche ai fini TASI e quindi soggette al tributo.
Art. 13 D.L. n.201/2011, così come modificato dall’art.9-bis D.L. n.47/2014 convertito dalla L. n.80/2014:
1. All'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, al settimo periodo, le parole da: "l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti" fino a: "non risulti locata" sono soppresse e dopo l'ottavo periodo è inserito il seguente: “a partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (A.I.R.E.), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. 2. Sull'unità immobiliare di cui al comma 1, le imposte comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi ”.

Le pertinenze dell’abitazione principale sono soggette alla medesima aliquota;

l’aliquota di base è ridotta a zero per tutte le altre tipologie di fabbricati.

 

Quota di possesso e periodo di possesso

L’importo della TASI, ottenuto moltiplicando la base imponibile per la specifica aliquota, deve poi essere rapportato al periodo (espresso in mesi) di possesso dell’immobile.

L’importo così ottenuto deve poi essere moltiplicato per la somma delle quote di possesso dei soggetti che scontano quell’aliquota.

Per una miglior comprensione del metodo di calcolo, si rinvia agli esempi sotto riportati.

 

Detrazione per abitazione principale

Nel caso di TASI sull’abitazione principale, dall’importo ottenuto applicando l’aliquota prevista, le quote di possesso e il periodo di possesso, si detrae un importo pari ad Euro 50,00.

Tale detrazione è elevabile ad Euro 100,00 nel caso in cui vengano soddisfatti tutti i seguenti requisiti:

  • possesso della sola unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze, quali uniche proprietà immobiliari del soggetto o soggetti passivi e degli altri componenti della famiglia anagrafica. Il possesso di terreni e di ogni altra unità immobiliare, a qualsiasi uso adibiti, preclude l’utilizzo della maggiore detrazione;
  • ISEE del nucleo familiare che adibisce l’immobile ad abitazione principale non superiore ad Euro 12.000,00;
  • presentazione della dichiarazione TASI entro il 30 giugno dell’anno successivo, con l’indicazione dei requisiti per l’applicazione della maggiore detrazione.

 

Importo minimo

Il versamento della TASI non è dovuto se inferiore a 6 Euro nel caso di rata singola, oppure 12 Euro nel caso di unica soluzione.

Modalità di versamento

L’importo della TASI ottenuto con il metodo di calcolo sopra specificato deve essere versato interamente da uno solo dei soggetti passivi, anche nel caso in cui ci siano più possessori.

Il versamento deve essere effettuato tramite il modello F24, con i seguenti codici:

- 3958 TASI su abitazione principale e relative pertinenze

Mod._F24

- 3959 TASI su fabbricati rurali ad uso strumentale

Mod._F24_n.2

In ogni caso, devono essere barrate le caselle “Acc” se si tratta del versamento in acconto e “Saldo” nel caso di versamento a saldo; se il pagamento è effettuato in unica soluzione occorre barrare entrambe le caselle.

Occorre inoltre indicare il numero degli immobili per i quali si effettua il pagamento nella casella “Numero immobili”.

 

ESEMPI DI CALCOLO

Abitazione principale posseduta al 100% per l’intero anno da un unico contribuente

Esempio: abitazione in categoria A/3 con rendita catastale di € 345,00
Rendita x 1,05 x moltiplicatore 160 x aliquota
€ 345,00 x 1,05 x 160 x 2,5/1000 = € 144,90

Applicazione della detrazione per abitazione principale:
€ 144,90 - € 50,00 = € 94,90

Arrotondamento all’unità di Euro: € 94,90 => € 95,00 TASI totale da versare (in due rate o unica soluzione) per l’anno 2015

Immobile posseduto per l’intero anno, in quote uguali, da due soggetti diversi, uno solo dei quali lo adibisce ad abitazione principale

Esempio: abitazione in categoria A/3 con rendita catastale di € 345,00
Rendita x 1,05 x moltiplicatore 160 x aliquota
€ 345,00 x 1,05 x 160 x 2,5/1000 = € 144,90

Applicazione della percentuale di possesso del soggetto che adibisce l’immobile ad abitazione principale:
€ 144,90 x 50% = € 72,45

Applicazione della detrazione per abitazione principale:
€ 72,45 - € 50,00 = € 22,45

Arrotondamento all’unità di Euro: € 22,45 => € 22,00 TASI totale da versare (in due rate o unica soluzione) per l’anno 2015

Immobile posseduto per l’intero anno, in quote uguali, da tre soggetti diversi, due soli dei quali lo adibiscono ad abitazione principale

Esempio: abitazione in categoria A/3 con rendita catastale di € 345,00
Rendita x 1,05 x moltiplicatore 160 x aliquota
€ 345,00 x 1,05 x 160 x 2,5/1000 = € 144,90

Applicazione della percentuale di possesso dei soggetti che adibiscono l’immobile ad abitazione principale:
€ 144,90 x (33,33% + 33,33%) = € 96,59

Applicazione della detrazione per abitazione principale:
€ 96,59 - € 50,00 = € 46,59

Arrotondamento all’unità di Euro: € 46,59 => € 47,00 TASI totale da versare (in due rate o unica soluzione) per l’anno 2015, a cura di uno solo dei soggetti passivi

Fabbricato rurale ad uso strumentale

Esempio: fabbricato in categoria D/10 o annotazione di ruralità in visura, con rendita catastale di € 1.205,00, posseduto da un soggetto che esercita attività agricola ai sensi dell’art.2135 c.c.
Rendita x 1,05 x moltiplicatore 65 x aliquota
€ 1.205,00 x 1,05 x 65 x 1/1000 = € 82,24

Arrotondamento all’unità di Euro: € 82,24 => € 82,00 TASI totale da versare (in due rate o unica soluzione) per l’anno 2015

 

QUANDO SI DEVE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE

La dichiarazione, per l’anno 2015, deve essere presentata sugli appositi modelli messi a disposizione dall’Ufficio, entro il 30 giugno 2016, soltanto nel caso in cui devono essere dichiarati elementi non desumibili d'ufficio.