IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) ANNO 2021


La legge 178/2020 (legge di Bilancio 2021) prevede l’esenzione dalla prima rata dell'IMU 2021 in considerazione degli effetti connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19 RELATIVA A:

a)    immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
b)    immobili rientranti nella categoria catastale  D/2  e  relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e  dei campeggi,  a  condizione  che i relativi  soggetti  passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
c)    immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti  attività di  allestimenti  di  strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
d)    immobili destinati a discoteche, sale da  ballo,  night  club  e simili,  a  condizione  che  i  relativi   soggetti   passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate.


CHI DEVE PAGARE LA NUOVA IMU

I soggetti passivi dell'imposta sono i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.

Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

I fabbricati rurali ad uso strumentale dal 2020 versano l’IMU con il codice tributo dedicato.

LA BASE IMPONIBILE

La base imponibile dell’imposta e costituita dal valore degli immobili:

- Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:

a) 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
b) 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
c) 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
d) 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
e) 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
f) 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Le variazioni di rendita catastale intervenute in corso d'anno, a seguito di interventi edilizi sul fabbricato, producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori o, se antecedente, dalla data di effettivo utilizzo.

- Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione.

- Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135.

Valori venali delle aree fabbricabili approvati con Deliberazione della Giunta Comunale n. 448 del 15/11/2018.


ABITAZIONE PRINCIPALE

L’IMU NON È DOVUTA PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE (salvo che si tratti di unità abitativa classificata nelle categorie catastali A1, A/8 o A/9) E LE RELATIVE PERTINENZE COME DEFINITE DAL COMMA 741 Lett.b) Art.1 legge 160/2019.

SONO INOLTRE CONSISERATE ABITAZIONI PRINCIPALI:

1) le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
2) le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;
3) i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;
5) un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
6) la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso.

È inoltre considerata abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà od usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata come previsto dal  Regolamento IMU.


RIDUZIONE BASE IMPONIBILE

La base imponibile è ridotta del 50 per cento nei seguenti casi:

a) per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

b) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti la dichiarazione di inagibilità o inabitabilità del fabbricato da parte di un tecnico abilitato, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente.

c) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che:

- il contratto sia registrato;

- il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Il beneficio di cui alla presente lettera si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest'ultimo in presenza di figli minori.


NOVITA’ 2021

A partire dall'anno 2021 per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari  di  pensione  maturata  in regime di convenzione internazionale con l'Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall'Italia, l’IMU è applicata nella misura della metà.

ESENZIONI

TERRENI:

Sono esenti dall'imposta i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti alla previdenza agricola, comprese le società agricole di cui all'articolo 1, comma 3, del citato decreto legislativo n. 99 del 2004, indipendentemente dalla loro ubicazione.

FABBRICATI:

Sono esenti dall'imposta:

a) gli immobili posseduti dallo Stato, dai comuni, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
b) i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
c) i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'articolo 5-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601;
 d) i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
e) i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato tra la Santa Sede e l'Italia, sottoscritto l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con la legge 27 maggio 1929, n. 810;
f) i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
g) gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui alla lettera i) del comma 1 dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività previste nella medesima lettera i); si applicano, altresì, le disposizioni di cui all'articolo 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, nonché il regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 novembre 2012, n. 200.

ALIQUOTE

L’Imu deve essere versata, applicando al valore del fabbricato, del terreno o dell’area fabbricabile le seguenti aliquote e detrazioni, confermate dal Consiglio Comunale con deliberazione 79 del 18/12/2020 e seguendo le modalità previste dal Regolamento IMU di cui alla deliberazione n. 35 del 31/07/2020:

CATEGORIA IMMOBILE ALIQUOTA
 Abitazione principale (esclusivamente per le categorie A/1, A/8, A/9)  0,4 per cento
 Fabbricati rurali ad uso strumentale  0,1 per cento
 Fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita nel rispetto delle modalità di cui all’art.5 del regolamento  Azzerata
 Terreni agricoli  0,94 per cento
 Immobili ad uso produttivo (categoria catastale D, ad eccezione dei D/10)  0,94 per cento
 Aliquota per gli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica nel rispetto delle modalità di cui all’art.2 del regolamento  0,4 per cento
 Abitazioni locate a canone concordato nel rispetto delle modalità di cui all’art.2 del regolamento  0,53 per cento *
 Tutte le altre tipologie di immobili  0,94 per cento
 Detrazione abitazione principale  misura di base stabilita dalla norma

*CANONI CONCORDATI

* Per le abitazioni locate a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l'imposta, determinata applicando l'aliquota stabilita dal comune ai sensi del comma 754, è ridotta AL 75 per cento.

FABBRICATI CATEGORIA D

È riservato allo Stato il gettito dell'IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D (ad eccezione dei D10), calcolato con aliquota dello 0,76 per cento.

VERSAMENTO

L’Imu deve essere versata mediante modello F24 in due rate con scadenza 16 giugno e 16 dicembre. E’ consentito il versamento in unica soluzione entro il 16 giugno.

I codici tributo per il versamento tramite F24 sono i seguenti:

3912 denominato: “IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - COMUNE”;
3913 denominato “IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE”;
3914 denominato: “IMU - imposta municipale propria per i terreni – COMUNE”;
3916 denominato: “IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE”;
3918 denominato: “IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE”;
3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”;
3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”.

DICHIARAZIONE

La dichiarazione IMU, per l’anno 2021, deve essere presentata tramite l’apposito modello ministeriale entro il 30 giugno 2022.

Per tutto quanto non indicato si rimanda alla Legge 27/12/2019, n.160 e a quanto previsto dalla legge 30/12/2020, n. 178 consultabili sul sito internet www.normattiva.it.

Per ogni altro chiarimento l’Ufficio Tributi del Comune di Alba rimane a disposizione nei seguenti orari: 8.30 - 12.30  dei giorni feriali, escluso il lunedì; sabato 8.30 - 12.00; apertura pomeridiana: giovedì dalle 14.30 alle 16.30 (tel. 0173.292311-251-408-254).

Si ricorda che in questo periodo l’accesso agli uffici comunali è consentito esclusivamente su appuntamento.

E’ inoltre possibile collegarsi al seguente link: Servizi on-line per registrarsi ed ottenere nome utente e password per la consultazione on-line delle proprie pratiche.

 

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) ANNO 2022

 


CHI DEVE PAGARE LA NUOVA IMU

I soggetti passivi dell'imposta sono i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.

Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

I fabbricati rurali ad uso strumentale dal 2020 versano l’IMU con il codice tributo dedicato.

LA BASE IMPONIBILE

La base imponibile dell’imposta e costituita dal valore degli immobili:

- Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori:

a) 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
b) 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
c) 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
d) 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
e) 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
f) 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Le variazioni di rendita catastale intervenute in corso d'anno, a seguito di interventi edilizi sul fabbricato, producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori o, se antecedente, dalla data di effettivo utilizzo.

- Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione.

- Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135.

Al momento i valori venali delle aree fabbricabili sono quelli approvati con Deliberazione della Giunta Comunale n. 448 del 15/11/2018.


ABITAZIONE PRINCIPALE

L’IMU NON È DOVUTA PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE (salvo che si tratti di unità abitativa classificata nelle categorie catastali A1, A/8 o A/9) E LE RELATIVE PERTINENZE.

Per abitazione principale si intende  l'immobile,  iscritto  o iscrivibile  nel  catasto   edilizio   urbano   come   unica   unita' immobiliare, nel quale il possessore e i componenti  del  suo  nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la  dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili  diversi  situati  nel territorio  comunale  o  in  comuni  diversi,  le  agevolazioni   per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione  al nucleo familiare si  applicano  per  un  solo  immobile,  scelto  dai componenti  del  nucleo  familiare.  Per  pertinenze  dell'abitazione principale si  intendono esclusivamente  quelle  classificate  nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unita' pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate,  anche se iscritte in catasto unitamente all'unita' ad uso abitativo;

SONO INOLTRE CONSISERATE ABITAZIONI PRINCIPALI:

1) le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
2) le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;
3) i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;
5) un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
6) la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso.

È inoltre considerata abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà od usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata come previsto dal  Regolamento IMU.


RIDUZIONE BASE IMPONIBILE

La base imponibile è ridotta del 50 per cento nei seguenti casi:

a) per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

b) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti la dichiarazione di inagibilità o inabitabilità del fabbricato da parte di un tecnico abilitato, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente.

c) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che:

- il contratto sia registrato;

- il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Il beneficio di cui alla presente lettera si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest'ultimo in presenza di figli minori.


NOVITA’ 2022

Limitatamente l’anno 2022, per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall'Italia, l'imposta municipale propria è ridotta al 37,5 per cento.

ESENZIONI

TERRENI:

Sono esenti dall'imposta i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti alla previdenza agricola, comprese le società agricole di cui all'articolo 1, comma 3, del citato decreto legislativo n. 99 del 2004, indipendentemente dalla loro ubicazione.

FABBRICATI:

Sono esenti dall'imposta:

a) gli immobili posseduti dallo Stato, dai comuni, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
b) i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
c) i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'articolo 5-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601;
 d) i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
e) i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato tra la Santa Sede e l'Italia, sottoscritto l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con la legge 27 maggio 1929, n. 810;
f) i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
g) gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui alla lettera i) del comma 1 dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività previste nella medesima lettera i); si applicano, altresì, le disposizioni di cui all'articolo 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, nonché il regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 novembre 2012, n. 200.

ALIQUOTE

L’Imu deve essere versata, applicando al valore del fabbricato, del terreno o dell’area fabbricabile le seguenti aliquote e detrazioni, confermate dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 101 del 21/12/2021 e seguendo le modalità previste dal Regolamento IMU di cui alla deliberazione n. 35 del 31/07/2020:

CATEGORIA IMMOBILE ALIQUOTA
 Abitazione principale (esclusivamente per le categorie A/1, A/8, A/9)  0,4 per cento
 Fabbricati rurali ad uso strumentale  0,1 per cento
 Fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita nel rispetto delle modalità di cui all’art.5 del regolamento  Esenti dal 2022
 Terreni agricoli  0,94 per cento
 Immobili ad uso produttivo (categoria catastale D, ad eccezione dei D/10)  0,94 per cento
 Aliquota per gli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica nel rispetto delle modalità di cui all’art.2 del regolamento  0,4 per cento
 Abitazioni locate a canone concordato nel rispetto delle modalità di cui all’art.2 del regolamento  0,53 per cento *
 Tutte le altre tipologie di immobili  0,94 per cento
 Detrazione abitazione principale  misura di base stabilita dalla norma

*CANONI CONCORDATI

* Per le abitazioni locate a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l'imposta, determinata applicando l'aliquota stabilita dal comune ai sensi del comma 754, è ridotta AL 75 per cento.

FABBRICATI CATEGORIA D

È riservato allo Stato il gettito dell'IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D (ad eccezione dei D10), calcolato con aliquota dello 0,76 per cento.

VERSAMENTO

L’Imu deve essere versata mediante modello F24 in due rate con scadenza 16 giugno e 16 dicembre. E’ consentito il versamento in unica soluzione entro il 16 giugno.

I codici tributo per il versamento tramite F24 sono i seguenti:

3912 denominato: “IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - COMUNE”;
3913 denominato “IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE”;
3914 denominato: “IMU - imposta municipale propria per i terreni – COMUNE”;
3916 denominato: “IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE”;
3918 denominato: “IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE”;
3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”;
3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”.

DICHIARAZIONE

La dichiarazione IMU, per l’anno 2022, deve essere presentata tramite l’apposito modello ministeriale entro il 30 giugno 2023.

Per tutto quanto non indicato si rimanda alla Legge 27/12/2019, n.160 consultabile sul sito internet www.normattiva.it.

Per ogni altro chiarimento l’Ufficio Tributi del Comune di Alba rimane a disposizione nei seguenti orari: 8.30 - 12.30  dei giorni feriali, escluso il lunedì; sabato 8.30 - 12.00; apertura pomeridiana: giovedì dalle 14.30 alle 16.30 (tel. 0173.292311-251-408-254).

Si ricorda che in questo periodo l’accesso agli uffici comunali è consentito esclusivamente su appuntamento.

E’ inoltre possibile collegarsi al seguente link: Servizi on-line per registrarsi ed ottenere nome utente e password  o accedere tramite SPID O CIE per la consultazione on-line delle proprie pratiche.

 

Ravvedimento operoso

Chi non ha versato i tributi entro le scadenze stabilite può ovviare a tale ritardo utilizzando l'istituto giuridico del ravvedimento operoso, disciplinato dall’art. 13 D.Lgs. 18/12/97, n.472, e s.m.i.

Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l'imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale, oltre agli interessi sulla base del numero di giorni di ritardo.

Il ravvedimento operoso è utilizzabile solo se la violazione non è già stata contestata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale informativa.

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all'imposta e quindi con lo stesso codice tributo, barrando la casella “ravv” sull’F24.

Con la conversione in Legge del Decreto Fiscale 2020 (D.L. 124/2019, convertito con Legge 157/2019)  viene esteso ai tributi locali il ravvedimento lungo oltre l’anno dopo la scadenza, già disponibile per i tributi erariali.

 

  Prospetto di riepilogo del nuovo ravvedimento operoso 

 

Calcolo on line del ravvedimento operoso : https://www.amministrazionicomunali.it/ravvedimento/calcolo_ravvedimento.php

 

L’Ufficio Tributi del Comune di Alba è comunque a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie al fine della corretta applicazione del "ravvedimento operoso".

Nuova IMU (dal 01/01/2020)

 

La Legge 27/12/2019, n.160 (cosiddetta legge di stabilità) ha abolito l’Imposta Unica Comunale (IUC) a decorrere dall’anno 2020, ad eccezione delle disposizioni relative alla TARI, ed ha introdotto la c.d. “nuova IMU” che unifica i precedenti prelievi IMU e TASI.

Pertanto dal 01/01/2020 la “NUOVA IMU” è disciplinata dalla Legge 160/2019 (art. 1, commi da 738 a 783).

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tel.(ufficio ICI/IMU) 0173/292251/254/311/401/408
tel.(ufficio TARSU/TARES/TARI) 0173/292404/406/401/287/405
Email: tributi@comune.alba.cn.it

Orario dell'ufficio Tributi:

LUNEDI' : CHIUSO

 MARTEDI', MERCOLEDI' e VENERDI'': dalle ore 8.30 alle ore 12.30

GIOVEDI': dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30

SABATO: dalle ore 8.30 alle ore 12.00

 




 

LA TASSA SUI RIFIUTI (TARI) - ANNO 2016

Chi deve pagare
La TARI deve essere versata in autoliquidazione da chiunque possieda o detenga immobili o aree scoperte operative situate nel territorio del Comune, con vincolo di solidarietà tra i possessori.

Quando si deve pagare
La TARI deve essere versata in due rate di pari importo, con scadenza 31 luglio e 30 settembre. Per le variazioni intervenute in corso d’anno, che incidono sull’ammontare del tributo, il conguaglio deve essere versato entro il 16 dicembre.

Quanto si deve pagare

Utenze domestiche
L’importo dovuto si calcola come somma della quota fissa e della quota variabile.
La quota fissa si ottiene moltiplicando i metri quadri tassabili per la tariffa fissa al metro quadro corrispondente al proprio nucleo familiare, ed applicando le eventuali riduzioni.
La quota variabile è determinata dal Consiglio comunale, in ragione del numero di occupanti.

  Tariffe utenze domestiche 2016

Utenze non domestiche
L’importo dovuto si calcola come somma della quota fissa e della quota variabile.
La quota fissa si ottiene moltiplicando i metri quadri tassabili per la tariffa fissa al metro quadro corrispondente alla categoria, ed applicando le eventuali riduzioni.
La quota variabile si ottiene moltiplicando i metri quadri tassabili per la tariffa variabile al metro quadro corrispondente alla categoria, ed applicando le eventuali riduzioni.

  Tariffe utenze non domestiche 2016

Quando si deve presentare la dichiarazione
La dichiarazione, per l’anno 2016, deve essere presentata sugli appositi modelli messi a disposizione dall’Ufficio, entro il 30 giugno 2017.

  Modello dichiarazione per utenze domestiche
  Modello dichiarazione per utenze non domestiche - categorie catastali A, B, C
  Modello dichiarazione per utenze non domestiche - categorie catastali D, E, F