Museo civico archeologico e di scienze naturali Federico Eusebio

Fondato nel 1897 per iniziativa di Federico Eusebio, il Museo nacque esclusivamente come raccolta storico-archeologica. Nel 1976 venne trasferito nell’attuale sede ed arricchito con l’aggiunta di sezioni che illustrano la storia naturale del territorio.

Il patrimonio del Museo viene costantemente integrato con i reperti provenienti dagli scavi archeologici effettuati in città e dalle ricerche naturalistiche sul territorio. Nel suo complesso, quindi, fornisce il quadro più ampio possibile dell’ambiente locale nel suo divenire naturalistico e storico.

Il Museo si articola in tre sezioni, archeologia, scienze naturali e antropologia e comprende oltre 20 sale espositive e depositi attrezzati.

La sezione di archeologia comprende un settore dedicato alla preistoria ed uno all’epoca romana. Per quanto concerne il primo, è documentata l’importanza della stazione neolitica di Alba e lo sviluppo del villaggio nell’età del Bronzo e del Ferro. Nelle sale dedicate all’archeologia romana, invece, sono conservate le testimonianze relative alla vita quotidiana, all’urbanistica, alle domus e agli edifici pubblici di Alba Pompeia e del suo territorio. È in predisposizione l’allestimento della sezione medievale.

La sezione relativa alle scienze naturali comprende tre sale dedicate alla geologia, alla zoologia e alla botanica. Nella prima è presentata la struttura geomorfologica delle Langhe e del Roero; la sala di zoologia illustra l’evoluzione del regno animale mentre la sala di botanica presenta l’evoluzione del regno vegetale.

La sezione di antropologia trova spazio nei magazzini del museo, attrezzati per garantire le operazioni di restauro, di studio e di conservazione dei reperti osteologici.

All’interno del Museo si svolge quotidianamente un’attività di ricerca che consiste prevalentemente nell’incremento, nella catalogazione, nello studio e nella pubblicazione ed esposizione temporanea delle collezioni o dei reperti di volta in volta portati in luce nel territorio. A questa si affianca l’attività didattica mirata a far conoscere il patrimonio naturale, storico ed archeologico dell’Albese e svolta con le scuole di ogni ordine e grado di Alba e del territorio.

Il Museo comprende anche l’area archeologica denominata La città invisibile.

LA CITTÀ INVISIBILE. Alba Pompeia dall’età romana al medioevo.

Il visitatore è accompagnato alla scoperta dei resti del Foro romano e della città medievale, caratterizzata dalle sue imponenti torri.

L’area archeologica offre una significativa panoramica delle trasformazioni urbanistiche subite dalla città in quello che fin dall’età romana era il cuore civile e religioso di Alba.

I resti più antichi sono riconducibili ad un porticato, forse con botteghe retrostanti, che si affacciava sul lato lungo meridionale del Foro di Alba Pompeia. Lo spazio pubblico romano in età tardo antica venne dapprima abbandonato e successivamente occupato da modeste abitazioni in legno e da un ridotto cimitero longobardo. Solamente qualche secolo più tardi, in piena epoca medievale, tra la fine dell’XI e l’inizio dell’XIII secolo, si verificò una rinascita urbanistica dell’isolato, ed in generale della città. Ne è rimasta testimonianza nelle abitazioni dotate di piccola torri (casa-torre).

Le torri più antiche sono di dimensioni minori e in pietra, mentre per quelle successive, più grandi, ci fu un massiccio utilizzo del rivestimento e della decorazione fittile.

 

Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali Federico Eusebio

 Via Vittorio Emanuele II, 19 (Cortile della Maddalena)

 Tel. 0173 292473 – 0173 292475

 museo@comune.alba.cn.itwww.comune.alba.cn.it

 

 

 

Orario di apertura

 dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00

 sabato dalle 14 alle 19.00

 domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00.

 

 

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