10 febbraio 2021, le commemorazioni del Giorno del Ricordo

Tre saranno i momenti organizzati da Comune di Alba, Assessorato alla Cultura e Consiglio Comunale per onorare il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Mercoledì 10 febbraio 2021, a partire dalle ore 12, l’Assessore alla Cultura Carlotta Boffa, in collegamento streaming con le scuole superiori della città, introdurrà una tavola rotonda di approfondimento sul tema del ricordo.

Dopo un inquadramento storico iniziale, la viva voce di esuli che questa tragedia hanno vissuto sulla loro pelle porterà agli studenti testimonianza di quantosuccesso.

Parteciperanno al dibattito, moderato da Pietro Giovannini: Luciana Rizzotti, esule istriana diCittanova, Emanuela Giorgini, figlia di esuli di Fiume, Federico Pognant Airassa, già Generale dell’Esercito Italiano.

Alle 18 avrà luogo la commemorazione civile del Consiglio Comunale, con interventi del Presidente Domenico Boeri e di tutti i gruppi consiliari e con la partecipazione di Emanuela Giorgini, invitata a parlare in rappresentanza degli esuli istriani, giuliani e dalmati. Seguirà la deposizione da parte del Sindaco Carlo Bo di una Corona di alloro al giardino “Vittime delle Foibe” in corso Matteotti.

A partire dalle ore 10, per 24 ore, sarà possibile vedere gratuitamente in streaming lo spettacolo teatrale  “Magazzino 18” di Simone Cristicchi.

Girato nel Teatro Rossetti di Trieste, lo spettacolo racconta una pagina dolorosa della storia d’Italia: l'esodo giuliano-dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale negli anni del secondo dopoguerra.

Il titolo si ispira a un luogo del ricordo particolarmente toccante che si trova al Porto Vecchio di Trieste: il “Magazzino n. 18che ha raccolto mobili, oggetti e arredi qui depositati da istriani, fiumani e dalmati prima di lasciare le loro case e oggi diventati testimoni muti dell’esodo.

Simone Cristicchi ha affrontato questa tragica pagina di storia con grande sensibilità, nell’intento di mantenere vivo il ricordo e coniugando la cronaca con una forte componente emozionale, grazie al racconto di tante storie personali.

L’Assessore alla Cultura Carlotta Boffa: “Tenere viva la memoria è un dovere civico che questa amministrazione ritiene di primaria importanza. Continuiamo a proporre come in passato una collaborazione con le scuole, nella convinzione di dover passare ai giovani il testimone della storia per conservarlo per il futuro.”

 

Info: Comune di Alba, Assessorato ai Servizi Culturali 
www.comune.alba.cn.it cultura@comune.alba.cn.it – tel. 0173 292346

 

Il mercato del sabato torna in centro storico

Sabato 6 febbraio il mercato ambulante non alimentare di Alba lascia corso Italia e ritorna in via Vittorio Emanuele, piazza Risorgimento, via Cavour, via S. Toppino e piazza Garibaldi, in versione sicurezza per rispettare le normative dettate dall’emergenza coronavirus in atto.

Il mercato rispetterà il format del settembre scorso quando era stato riattivato in centro storico dopo il trasloco in piazza Sarti e corso Torino per l’emergenza Covid-19. Con la ripresa dei contagi in autunno, l’Amministrazione comunale è stata costretta a trovare altre soluzioni, mediazione tra le richieste dei mercatali e delle associazioni di categoria ed il rispetto della salute di cittadini, operatori e utenti. Pertanto, il mercato era stato spostato prima in piazza Prunotto e poi in corso Italia.

Il numero degli ambulanti presenti in centro non cambia, ma i banchi sono ridimensionati per garantire maggiore spazio e un più fluido passaggio delle persone. Con lo stesso obiettivo per piazza Risorgimento è stata scelta una disposizione delle bancarelle a ferro di cavallo.

Inoltre, lungo via Vittorio Emanuele ci saranno due diversi sensi di marcia per i pedoni.

In tutto il mercato sarà obbligatorio indossare la mascherina, evitare assembramenti e mantenere la distanza minima di almeno un metro.

L’Amministrazione vigilerà sulla corretta applicazione delle nuove disposizioni.

E' possibile firmare per il progetto di legge contro la diffusione di messaggi e oggetti inneggianti a fascismo e nazismo

Fino al 30 marzo 2021 anche all’Ufficio elettorale del Comune ad Alba i cittadini possono firmare per il progetto di legge di iniziativa popolare “Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”.

Presidente del Comitato promotore è Maurizio Verona, sindaco di Stazzema (Lucca) e presidente dell’Istituzione Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema.

Di seguito il testo del progetto di legge:

Progetto di legge di iniziativa popolare ai sensi dell'articolo 71, secondo comma, della Costituzione e della legge 25 maggio 1970, n. 352:

Art. 1
1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:
Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.
La pena di cui al primo comma è altresì aumentata di un terzo se il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale.

All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole:
«sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a».

Art. 2
1. Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all'art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma 1, è aumentata del doppio.

Per maggiori informazioni sulla raccolta firme: www.anagrafeantifascista.it

Per firmare il progetto l'ufficio Elettorale del Comune di Alba è aperto:

 martedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 12,30
 giovedì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30
 sabato dalle 8,30 alle 12,00
    tel. 0173/292201 – 327.

Non è necessario prendere appuntamento.

L’Amministrazione comunale sostiene il nuovo corso Apro per formare 25 operatori socio-sanitari

Il Comune di Alba, tramite il Consorzio socio-assistenziale Alba-Langhe-Roero, ha deciso di sostenere l’attivazione di un nuovo corso Oss organizzato da Apro.

Il corso, che servirà a formare 25 figure professionali attraverso 1000 ore di lezione, è stato organizzato con il supporto di diverse realtà locali per andare ulteriormente a coprire la richiesta di operatori socio-sanitari nelle strutture del territorio, le 40 Rsa e l’ospedale Ferrero di Verduno. Hanno voluto dare il loro contributo Fondazione Crc, Ferrero, Banca d’Alba e Unione Comuni del Roero, a cui in queste ore si è aggiunta l’Amministrazione comunale albese che, attraverso il Consorzio socio-assistenziale, erogherà un contributo di25 mila euro.

Giovedì 21 gennaio il sindaco Carlo Bo, il presidente del Consorzio socio-assistenziale Loredana De Filippi, accompagnato dal direttore Marco Bertoluzzo, e il presidente di Apro Gionni Marengo hanno firmato una lettera di intenti che suggella la nuova cooperazione per la formazione del personale sanitario.

L’emergenza in corso, infatti, ha evidenziato ancora di più la carenza organica del personale sanitario a livello nazionale sia sul fronte ospedaliero sia nelle strutture Rsa; nel territorio di Alba, Langhe e Roero, in particolare, è stata segnalata la necessità di provvedere alla formazione di circa 60 unità ogni anno per far fronte alle esigenze delle strutture, ospedaliere e non. L’Apro, ente deputato sul territorio ad organizzare i corsi di formazione per gli Oss, ha manifestato la volontà di tenere un secondo corso, oltre a quello annualmente finanziato dalla Regione Piemonte per 25 posti, lanciando un crowfunding che ha consentito di raccogliere i fondi necessari per raddoppiare l’offerta formativa e formare altre 25 persone.

Il sindaco Carlo Bo: “La richiesta di operatori socio-sanitari negli ultimi anni è molto cresciuta, ancora di più durante la pandemia, in cui è diventata urgente la necessità di nuovo personale. Siamo soddisfatti che il territorio abbia risposto compatto all’appello di Apro per dare risposte concrete e immediate, formando figure professionali qualificate per le nostre strutture. Ci auguriamo che la Regione Piemonte per gli anni futuri abbia la possibilità di implementare i corsi, potendo così soddisfare sia le esigenze delle strutture sia le richieste di chi è alla ricerca di un’occupazione”.

L’indagine condotta sul territorio ha evidenziato una situazione di carenza di personale – ha spiegato il presidente Apro Gionni Marengo -. Al corso finanziato dalla Regione quest’anno si sono candidate 300 persone per 25 posti. Dopo le selezioni il corso è stato avviato e ci auguriamo di poter attivare il secondo entro metà febbraio. Questi percorsi di formazione, in base alla normativa in vigore, devono essere completamente gratuiti per gli utenti e solo grazie all’aiuto delle realtà locali abbiamo potuto organizzare il secondo corso. Per questo abbiamo deciso di inserire tra i vincoli per la selezione la residenza sul territorio, sperando di poter dare così un reale supporto alle strutture locali”.

Negli ultimi anni il ruolo dell’Oss è diventato indispensabile negli ospedali in supporto a infermieri e personale sanitario per una migliore gestione del lavoro nell’interesse ultimo del paziente – spiegano la presidente Loredana De Filippi e il direttore Marco Bertoluzzo del Consorzio socio-assistenziale, direttamente coinvolto nella formazione degli studenti -. L’operatore socio-sanitario è sempre più centrale non solo nel mondo sanitario, ma anche sul fronte sociale, in centri diurni e servizi di assistenza agli anziani”.