Con la riapertura delle scuole superiori riprende il servizio di trasporto scolastico e partono nuovi progetti di sensibilizzazione sulle buone prassi di comportamento da adottare per prevenire il rischio di contagio da Covid-19

 

A seguito dell’ingresso della Provincia di Cuneo in “zona arancione”, a decorrere da lunedì 19 aprile torneranno tra i banchi di scuola tutti gli allievi delle seconde e terze medie e i ragazzi degli Istituti superiori, con didattica in presenza al 50%.

In vista di ciò, Amministrazione comunale e Consorzio GrandaBus hanno operato al fine di garantire, come sempre, un servizio di trasporto scolastico efficiente e sicuro: oltre alla riattivazione di tutte le corse dedicate già previste ad inizio anno scolastico, verrà riattivato l’ampliamento temporaneo dell'autostazione di piazzale Dogliotti, nel tratto stradale di piazza Medford, compreso tra il Palazzo Mostre e Congressi e l’autostazione stessa, già istituito nel mese di gennaio per agevolare il distanziamento ed evitare l'incrocio dei flussi, ottimizzando il transito degli autobus.

L’area sarà, quindi, nuovamente riservata ai mezzi extraurbani provenienti prevalentemente dalle varie direttrici che collegano Alba a Neive, Canale, Torino, ecc., e sarà attiva dalle 7,15 alle 8,15 e dalle 13,15 alle 14,15. Gli autobus provenienti da piazza Sarti e diretti in corso Torino saranno autorizzati a svoltare a sinistra per uscire da Alba in direzione del ponte albertino.

Ripristinato, altresì, l’ampliamento della fermata presente in corso Langhe, utilizzata in particolare dagli studenti dell’Istituto Umberto I, attraverso l’istituzione del divieto di sosta temporaneo ai veicoli sui due stalli di fronte al numero civico 51/C.

La riapertura dei plessi scolastici sarà occasione anche per l’avvio di un progetto per il corretto comportamento in emergenza sanitaria, in collaborazione tra il Comune di Alba e la Provincia di Cuneo, finalizzato alla promozione di attività educative rivolte alla diffusione di buone prassi da adottare per la prevenzione del rischio di contagio da Covid-19.

L’iniziativa, rivolta in particolare agli allievi degli Istituti superiori albesi, si articolerà in diverse azioni, prevedendo, tra le altre, una diffusa campagna di accompagnamento e sensibilizzazione, da realizzare mediante la presenza di educatori all’entrata e all’uscita degli Istituti, nei pressi delle fermate del trasporto pubblico nonché nei luoghi di maggiori incontro e assembramento di giovani (tra gli altri H Zone, Piazza San Giovanni, Cortile della Maddalena, Autostazione, Stazione Ferroviaria).

Il progetto include altresì la realizzazione di un videoclip di facile diffusione e di forte impatto giovanile, che verrà trasmesso tramite i canali social del Comune e diffuso alle scuole cittadine, per incentivare l’adozione di comportamenti responsabili.

Il sindaco Carlo Bo: “La ripartenza delle scuole è un traguardo importante e, una volta raggiunto, l’obiettivo è fare in modo che i nostri studenti possano completare l’anno scolastico in presenza senza ulteriori interruzioni, mettendo in campo azioni preventive per aiutare ad evitare la possibile diffusione del contagio. Ringrazio i dirigenti e il personale scolastico per la fattiva collaborazione e per la professionalità con cui hanno saputo gestire l’emergenza”.

Gli assessori Elisa Boschiazzo e Massimo Reggio: “Continuiamo a prestare attenzione al trasporto scolastico, sotto i riflettori da inizio pandemia, per evitare tutte le possibili situazioni di sovraffollamento e assembramenti. Inoltre, in sinergia con la Provincia, ci adopereremo anche per sensibilizzare i ragazzi sui comportamenti più corretti avvalendoci della presenza di educatori professionisti, non solo a scuola ma anche nei luoghi di maggiore aggregazione dei giovani”.

Semaforo antismog sospeso. Riprenderà il 15 settembre 2021

Dal 16 aprile il semaforo antismog è sospeso. I provvedimenti saranno nuovamente in vigore dal 15 settembre 2021.

 

 Aggiornato ogni lunedì, mercoledì e venerdì, è consultabile al link:

http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/temi-ambientali/aria/aria/semaforo-qualita-dellaria-pm10

 

Tutti i dettagli sulla delibera regionale:Delibera Regione Piemonte Semaforo Antismog PM 10 

  

Fino al 15 aprile 2021 ad Alba sono in vigore i provvedimenti antismog, in recepimento del “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria del bacino padano” e dalla DGR attuativa n. 42 del 20 ottobre 2017 della Regione Piemonte modificata dalla recente DGR del 26/02/2021, estesa a tutte le aree urbane dei comuni con popolazione superiore ai 10mila abitanti.

Per ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera vigono le seguenti misure strutturali o temporanee attive in caso di sforamento della concentrazione giornaliera di PM10.

Limitazioni strutturali

 

Tutto l'anno divieto di circolazione in città 24 ore su 24 per i veicoli Euro 0, Euro 1 e Euro 2, sia diesel che benzina, GPL e metano fino ad Euro 1.

  • Fino al 15 aprile 2021 dalle ore 8:30 alle 18:30 dal lunedì al venerdì divieto di circolazione per i veicoli diesel EURO 3 e EURO 4 per il trasporto di persone e merci;
  • Fino al 15 aprile  dalle ore 0:00 alle 24:00 divieto di circolazione per tutti i ciclomotori e i motocicli Euro 1;
  • divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso;

Limitazioni temporanee

 

Allerta di 1° Livello - colore “Arancio” prevede le seguenti misure aggiuntive:

  • dalle ore 8:30 alle 18:30 divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 3, 4 e 5;
  • dalle ore 8:30 alle 12:30 sabato e festivi divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 4, sino all’entrata in vigore del blocco strutturale a partire dal 1° gennaio 2021;
  • dalle ore 8:30 alle 12:30 sabato e festivi divieto per i veicoli merci (categorie N1, N2, N3) diesel Euro 3 ed Euro 4;
  • divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa senza classe 4 stelle;
  • divieto assoluto di combustioni all’aperto;
  • limite di 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie in abitazioni, esercizi commerciali, edifici pubblici, ad eccezione delle strutture sanitarie;
  • divieto di spandimento dei liquami zootecnici.

 

  • Allerta di 2° livello – colore “ROSSO”. Ai provvedimenti precedenti si aggiungono:
  • divieto di circolazione per i veicoli commerciali Euro 1, 2, 3 e 4 diesel, dalle ore 8:30 alle ore 18:30, sabato e festivi;
  • divieto di circolazione per i veicoli commerciali diesel Euro 5, tutti i giorni dalle ore 8:30 alle ore 12:30.

 

Veicoli esentati

nel rispetto della DGR n. n. 9-2916 del 26 febbraio 2021, sono esentati, in deroga a quest'ultima disposizionie i veicoli per il trasporto di soggetti disabili, Forze Armate, Organi di Polizia, Vigili del Fuoco,  Servizi di Soccorso, Protezione Civile in servizio, medici in visita domiciliare o in servizio di emergenza, di pronto intervento di aziende pubbliche o imprese private per servizi di pubblica utilità; taxi, autobus in servizio di linea, autobus e autoveicoli in servizio di noleggio con conducente, veicoli alimentati a gpl e metano (anche bifuel) con omologazioni superiore a EURO 1, persone che abbiamo compiuto 70 anni, altre esenzioni indicate nell'ordinanza sindacale.

 

In caso di semaforo arancione o rosso, ad Alba, le misure antismog si applicano nella “Ztl Ambientale”, ovvero in centro abitato, escluse Località Altavilla, Madonna Como, San Rocco Seno d’Elvio, San Rocco Cherasca, Corso Asti, Corso Canale, Corso Bra, Località Scaparoni, Piana Biglini, Piana Gallo, Tangenziale est/ovest della Strada provinciale 3 e 9, Strada provinciale n. 429 (Alba-Cortemilia).

Per consentire ai veicoli provenienti dalle zone extraurbane di percorrere le principali arterie stradali senza attraversare la città di Alba, sono anche esclusi dalla “Ztl Ambientale” alcuni tratti:

•        per la provenienza Diano – frazione Ricca d’Alba in direzione corso Cortemilia: corso Langhe, corso Enotria, Strada Cauda, via Franco Centro, corso Europa, via Dario Scaglione, incrocio rotatorio di via Ognissanti, con destinazione Tangenziale;

•        per la provenienza Località Altavilla / Madonna Como e San Rocco Seno d’Elvio direzione obbligatoria per Strada Serre, via Santa Margherita, via Rio Misureto, corso Enotria, Strada Cauda, via Franco Centro, corso Europa, via Dario Scaglione incrocio rotatoria di via Ognissanti, con destinazione Tangenziale;

•        provenienza incrocio rotatorio via Dario Scaglione / Via Ognissanti direzione piazzale Ferrero parcheggio antistante Società Ferrero S.p.A.;

Il livello di allerta è indicato sul sito internet del Comune di Alba http://www.comune.alba.cn.it, aggiornato ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

 

Tutti i dettagli sull'Ordinanza Miglioramento Qualità dell'Aria - Alba 03_2021

 

 

  

Il Comune ha contribuito all’acquisto della nuova autoemoteca dell’Avis albese

L’Amministrazione albese, insieme ad altri comuni e realtà del territorio, ha deciso di sostenere l’acquisto della nuova autoemoteca dell’Avis di Alba con un contributo di 5 mila euro.

Immatricolata negli anni Settanta, dopo quasi 50 anni di servizio in 10 dei 18 gruppi dislocati sul territorio di Langhe e Roero e nonostante l’accurata manutenzione, la vecchia autoemoteca oggi non possiede più i requisiti necessari: per questo il sodalizio ha deciso di sostituirla e acquistarne una nuova, avviando un’importante raccolta fondi rivolta a fondazioni bancarie, comuni dove è presente la sezione, tra cui il Comune di Alba, alcune aziende del territorio e donatori privati, per poter raggiungere la somma di 150.000 euro necessaria per l’acquisto del nuovo mezzo.

Nel 2020 l’Avis albese ha raggiunto risultati importanti in termini di raccolta di sacche, in controtendenza rispetto alle altre sezioni della provincia. Dopo alcuni anni di calo e nonostante l’emergenza epidemiologica in corso, l’andamento delle donazioni è in crescita. Lo scorso anno, tra la sede di Alba e i 18 gruppi di Langhe e Roero che fanno parte della sezione, sono state raccolte 4484 sacche; anche i donatori sono aumentati, superando le 2700 unità. Numeri possibili anche grazie all’autoemoteca, che consente di effettuare la raccolta (circa il 25%) nei paesi che non sono dotati di locali idonei e accreditati per i prelievi.

L’autoemoteca, inoltre, dallo scorso anno è utilizzata anche per il progetto “L’autoemoteca va a scuola”, nato per sensibilizzare gli studenti maggiorenni degli istituti superiori della città e «arruolare» nuovi giovani donatori che, dopo il confronto in classe sui temi della donazione, hanno la possibilità di mettere subito in pratica quanto appreso attraverso il prelievo da fare, con il supporto del personale medico e sanitario, nell’autoemoteca dell’Avis parcheggiata davanti all’istituto.

Siamo felici di aver fatto la nostra parte sostenendo questo importante investimento – dichiarano il sindaco Carlo Bo e l’assessore ai Servizi sociali Elisa Boschiazzo -. L’autoemoteca è fondamentale per il servizio che l’Avis svolge nella nostra comunità. Quella precedente è stata tenuta con la massima cura e utilizzata per quasi cinque decenni, un risultato non da poco. Ringraziamo il sodalizio per il lavoro che svolge quotidianamente e tutti i donatori di sangue per la loro generosità e sensibilità”.

La nuova autoemoteca entrerà in servizio entro la fine del mese – annuncia il presidente dell’Avis Pino Ferraro -.Immagino quali siano i numerosi e gravosi sforzi che tutte le amministrazioni pubbliche stanno sopportando in questo delicato momento storico a causa del Covid-19. Per questo desidero ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo ambizioso progetto e ci hanno sostenuto, compreso il Comune di Alba, consentendoci di continuare a far fronte alle richieste dei centri di raccolta, in ossequio alle disposizioni del Centro Nazionale del Sangue (CNS) e dell’Avis nazionale. I dati sanitari parlano di circa 1800 pazienti al giorno che necessitano di una trasfusione”.

Incontro in Municipio con il Provveditore di Piemonte-Liguria-Valle d'Aosta del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria

La Casa di reclusione Giuseppe Montalto è stata al centro dell’incontro che si è tenuto sabato 10 aprile in Municipio ad Alba con Pierpaolo d’Andria, Provveditore di Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. A riceverlo il sindaco Carlo Bo e l’assessore alle Politiche sociali Elisa Boschiazzo con il Garante regionale dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà Bruno Mellano e il Garante comunale Alessandro Prandi.

Durante la riunione è stato fatto il punto sui lavori che interesseranno l’istituto penitenziario albese chiuso da gennaio 2016. Il Provveditore ha comunicato che sono in fase di valutazione le offerte pervenute per la gara di appalto, con una previsione di partenza del cantiere il prossimo autunno. L’importo complessivo ammonta a 4.586.124,42 euro. L’intervento sarà eseguito in due fasi: la prima sul corpo attualmente chiuso per poterlo riconsegnare all'uso di destinazione in via prioritaria, la seconda sulla parte oggi operativa - ad eccezione della caserma agenti e del reparto semi-liberi -, meno degradata e che necessita di un intervento meno importante, anche dal punto di vista finanziario.

E’ stata l’occasione per approfondire la già annunciata intenzione da parte del Provveditorato di istituire presso il carcere di Alba una Casa Lavoro, con l’inserimento di una trentina di persone ora ospitate nella Casa circondariale di Biella e il conseguente trasferimento dei detenuti del “Montalto” in altri istituti. Il Provveditorato vuole coinvolgere in modo fattivo il territorio albese per creare opportunità di inclusione sociale, culturale e lavorativa per gli ospiti della futura Casa Lavoro: le istituzioni (Amministrazioni comunali, Azienda sanitaria locale, Consorzio socio-assistenziale), il terzo settore (cooperative, volontariato, associazionismo) e il mondo delle imprese profit.

Il sindaco di Alba Carlo Bo e l’Assessore alle Politiche sociali Elisa Boschiazzo: “Ringraziamo il Provveditore D’Andria per aver accolto il nostro invito e per l’attenzione dimostrata per la nostra struttura. La priorità oggi è la completa riapertura della Casa di reclusione, a ormai più di cinque anni dai casi di legionella. Intervenire sul carcere significa evitare il degrado e l’abbandono di una struttura pubblica fino ad allora ben funzionante, migliorare le condizioni dei detenuti presenti oggi nel piccolo settore riaperto e, infine, poter andare avanti con i progetti che hanno fatto del nostro istituto penitenziario una realtà d’eccellenza”.

In questi mesi - ha affermato il Provveditore Pierpaolo D’Andria abbiamo intessuto una serie di interlocuzioni in primis con la Direzione e gli operatori del carcere albese, ma anche con l’Asl Cn2 e alcuni soggetti coinvolti nelle attuali progettualità e, ovviamente, con la rete dei Garanti”.

Il Garante regionale Bruno Mellano: "Si è finalmente a una svolta. L'Amministrazione penitenziaria ha preannunciato un progetto d'istituto ampio e impegnativo per la complessiva ripartenza della Casa di reclusione albese, con la richiesta di coinvolgimento del territorio. Dal 1975, con la riforma dell'Ordinamento e le leggi correlate, nessun carcere può svolgere le sue funzioni costituzionali senza il contributo delle istituzioni territoriali e della società locale. Ringrazio il Provveditore per la disponibilità al dialogo e auspico che l'intera comunità penitenziaria - amministrativi, agenti, educatori, professionisti, formatori, sanitari, volontari e ovviamente detenuti -, possa essere protagonista attiva di un percorso che porti presto il carcere "Montalto" ad una nuova e piena funzionalità, con la necessaria efficacia trattamentale".

Ringrazio sindaco e amministrazione per aver organizzato l’incontro ed essere molto attenti alle vicende del carcere – spiega il Garante comunale Alessandro Prandi -. La responsabilità delle decisioni e delle operatività spetta all'Amministrazione penitenziaria nelle sue varie articolazioni, nazionale, regionale e locale, che deve mettere in campo sensibilità, risorse e competenze in grado di reggere la sfida cui il nostro territorio sarà chiamato a partecipare. Se è importante concentrarsi sulle attività che coinvolgeranno gli internati della Casa Lavoro, lo è altrettanto pensare al futuro degli attuali ospiti della Casa di reclusione di Alba, ponendo attenzione al loro radicamento territoriale - un numero non indifferente è residente nell'albese e nel cuneese -, ai percorsi trattamentali in atto e alle singole situazioni sanitarie e psico-fisiche”.

Al via il cantiere di restyling di piazza Michele Ferrero

Sono iniziati come da programma i lavori per la nuova pavimentazione di piazza Michele Ferrero, il progetto di riqualificazione di uno degli spazi più importanti e vitali della città, fortemente voluto dalla Giunta guidata dal sindaco Carlo Bo.

L’intervento si propone di risolvere i problemi legati alla pavimentazione, utilizzandone una più resistente e di più facile manutenzione. Le piastrelle posizionate nel 2008, infatti, presentano crepe in parecchi punti, causate in particolare dai carichi delle strutture che, negli anni, sono state temporaneamente installate nella piazza.

In continuità con le soluzioni adottate in occasione dei restyling nelle piazze Gari­bal­di e San Fran­cesco, anche per piazza Ferrero è stata scelta la pietra di Luserna. Nella parte centrale e pedonale si è optato per il formato in cubetti, mentre per gli spazi laterali saranno usate delle lastre.

I lavori prevedono la rimozione delle vecchie piastrelle in gres ceramico, il rifacimento del sottofondo e la posa delle nuove piastrelle. La spesa complessiva ammonta a 300 mila euro.La durata del cantiere è di 80 giorni. L’intervento, però, sarà realizzato per zone, lasciando parti della piazza sempre libere e utilizzabili, come concordato insieme con i commercianti e i titolari delle attività con dehors.

E’ un’opera che ci sta particolarmente a cuore – dichiarano il sindaco di Alba Carlo Bo e l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Reggio -. La piazza intitolata a Michele Ferrero è uno dei biglietti da visita della città e uno dei salotti più frequentati dai turisti e dagli stessi residenti. Il cantiere sarebbe dovuto partire la scorsa estate, ma abbiamo deciso di rinviare per dare respiro al commercio locale, che allora ripartiva dopo il primo lockdown. D’accordo con gli esercenti, si è deciso di dare ora il via ai lavori, viste le chiusure imposte dal Covid, terminando prima dell’estate, così da ridurre al minimo i disagi e consentire, alla riapertura, di poter accogliere i clienti negli spazi all’aperto”.