Accesso agli atti  

La richiesta di accesso agli atti può essere protocollata o in modalità cartacea oppure con Pec al seguente indirizzo: comune.alba@cert.legalmail.it

Deve contenere:

- il titolo: proprietario oppure incaricato dall’attuale proprietario (incarico allegato) oppure C.T.U. Tribunale (incarico allegato). 
   Per altro titolo è meglio confrontarsi. Se lei in persona non è nominato CTU dovrà anche allegare la delega del CTU.

- i dati necessari a rintracciare i fascicoli d'interesse – ovvero il numero del Registro Pratiche edilizie che individua la pratica dell’immobile. 


Diritti di Segreteria (ovvero 15 Euro a fascicolo).

Il richiedente sarà avvisato tramite e-mail per l'importo da pagare in merito ai Diritti di Segreteria .

Il tempo massimo di evasione delle istanze è di 30 giorni dalla richiesta.

Le pratiche saranno scansionate e inviate con mail / con Internet WeTransferFree.

Non è prevista procedura per urgenza. Le istanze vengono evase cronologicamente.

 

Riferimento: Loretta Costantini Segreteria Edilizia Privata
Tel. 0173 292230 mail: loretta@comune.alba.cn.it

 

PDF  MODULO ISTANZA

DOC  MODULO ISTANZA

 

ELENCO CONDOMINI

 

Il registro delle Pratiche Edilizie dagli anni 2001 al 2020 è consultabile alla pagina dello Sportello Unico Digitale dell'Edilizia

 

REGISTRO CONDONI

ANNO 1985 - Registro cronologico - SCHEDE 1985

ANNO 1995 - Registro cronologico ed alfabetico

ANNO 2004 - Registro cronologico ed alfabetico

 

REGISTRO DELLE ABITABILITA' - AGIBILITA'

DALL'ANNO 1967 ALL'ANNO 2017

ANNO 1966

ANNO 1965

ANNO 1964

ANNO 1963

ANNO 1962

ANNO 1961

ANNO 1960

ANNO 1959

ANNO 1958

ANNO 1957

ANNO 1956

ANNO 1955

ANNO 1954

ANNO 1953

ANNO 1952

ANNO 1951

ANNO 1950

ANNO 1949

 

REGISTRO PRATICHE EDILIZIE - CRONOLOGICO:

ANNO 2000

ANNO 1999

ANNO 1998

ANNO 1997

ANNO 1996

ANNO 1995

ANNO 1994

ANNO 1993

ANNO 1992

ANNO 1991

ANNO 1990

ANNO 1989

ANNO 1988

ANNO 1987

ANNO 1986

ANNO 1985

ANNO 1984

ANNO 1983

ANNO 1982

ANNO 1981

ANNO 1980

ANNO 1979

ANNO 1978

ANNO 1977

ANNO 1976

ANNO 1975

ANNO 1974

ANNO 1973

ANNO 1972

ANNO 1971

ANNO 1970

ANNO 1969

ANNO 1968

ANNO 1967

ANNO 1966

ANNO 1965

ANNO 1964

ANNO 1963

ANNO 1962

ANNO 1961

ANNO 1960

ANNO 1959

ANNO 1958

ANNO 1957

ANNO 1956

ANNO 1955

DALL'ANNO 1950 ALL'ANNO 1954 

ANNO 1944

ANNO 1943

ANNO 1942

ANNO 1941

ANNO 1940

ANNO 1939

ANNO 1938

ANNO 1937

ANNO 1936

ANNO 1935

ANNO 1934

ANNO 1933

ANNO 1932

ANNO 1931

ANNO 1930

ANNO 1929

ANNO 1928

ANNO 1927

ANNI DAL 1925 AL 1926

 

REGISTRO NUOVE COSTRUZIONI DALL'ANNO 1919 AL 1935

 

REGISTRO PRATICHE EDILIZIE - ALFABETICO:

ANNO 2000

ANNO 1999

ANNO 1998

ANNO 1997

ANNO 1996

ANNO 1995

ANNO 1994

ANNO 1993

ANNO 1992

ANNO 1991

ANNO 1990

ANNO 1989

ANNO 1988

ANNO 1987

ANNO 1986

ANNO 1985

ANNO 1984

ANNO 1983

ANNO 1982

ANNO 1981

ANNO 1980

DALL'ANNO 1968 ALL'ANNO 1979

DALL'ANNO 1963 ALL'ANNO 1967

ANNO 1962

ANNO 1961

ANNO 1960

ANNO 1959

ANNO 1958

ANNO 1957

 

 

ELENCO COMUNICAZIONI AI SENSI DELL'ART.26 LEGGE 47/85 E S.M.I.

DALL'ANNO 1985 ALL'ANNO 1998

 

ELENCO COMUNICAZIONI AI SENSI DELL'ART.48 LEGGE 47/85 E S.M.I.

DALL'ANNO 1985 ALL'ANNO 1987

 

REGISTRI DENUNCE CEMENTO ARMATO

ANNO 2020

ANNO 2019

ANNO 2018

ANNO 2017

ANNO 2016

ANNO 2015

ANNO 2014

ANNO 2013

ANNO 2012

ANNO 2011

ANNO 2010

ANNO 2009

ANNO 2008

ANNO 2007

ANNO 2006

ANNO 2005

ANNO 2004

ANNO 2003

ANNO 2002

 

 

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Piano Casa

In attuazione dell’intesa tra Stato, Regioni ed Enti Locali del 01/04/2009, la Regione Piemonte ha promulgato la legge regionale 14 luglio 2009 n. 20: “Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica”, per sostenere il rilancio dell’economia attraverso gli interventi edilizi, favorendo la riqualificazione del patrimonio edilizio dal punto di vista della qualità architettonica e dell’efficienza energetica, nonché migliorando la sicurezza delle strutture e l’accessibilità degli edifici.

La legge è suddivisa in quattro capi. Il capo primo riguarda le disposizioni in merito agli interventi realizzabili in deroga, la cui validità è limitata nel tempo (fino al 31/12/2011). Il capo secondo riguarda le disposizioni di snellimento delle procedure edilizie ed urbanistiche. Il capo terzo definisce gli interventi per il recupero e la riqualificazione del patrimonio esistente, mentre il capo quarto riguarda le abrogazioni.
Ai sensi dell'art. 6 della Legge Regionale, i
 comuni, con deliberazione del consiglio comunale, possono, nel termine perentorio di sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, disporre l'esclusione dell'applicazione degli articoli 3 e 4, in tutto o in parte del territorio comunale.

Il Comune di Alba ha deliberato ai sensi dell'art. 6, comma1, le proprie determinazioni con DCC n. 84 del 29/29/2009.

Successivamente la Regione Piemonte ha modificato la L.R. 20/09, promulgando la L.R. 1/2011 composta di  10 articoli che intervengono, soprattutto, sui primi 7 articoli della L.R. 20/09.

Il Comune di Alba si è nuovamente determinato con DCC n. 28 del 29/04/2011.

Successivamente il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 10 del 27.03.2013, ha adottato il Progetto Definitivo del Nuovo PRG, successivamente integrato e corretto con deliberazione consiliare n. 67 del 30/09/2013, che risulta applicabile dal 15/02/2014 ai sensi del 5° comma dell’art. 89 della LRP 56/77 e s.m.i., secondo il testo previgente all’entrata in vigore della LRP 3/2013.

Pertanto, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno rivedere quanto contenuto nelle precedenti deliberazioni consiliari relative alla L.R. 20/09, confermandone i contenuti e le limitazioni già previste ad eccezione di quanto di seguito riportato:

-gli edifici di cui ai punti 2, 3, 4 e 5 sono ora riconosciuti in base al Progetto Definitivo del Nuovo Piano Regolatore, sulle tavole 3.2 (in scala 1:5000), 3.3 (in scala 1:2000), 3.4.1 (in scala 1:1000), 4.3 (in scala 1:5000), 4.4.4 – 4.4.5 – 4.4.6 (in scala 1:5000);

-le aree di cui al punto 7 sono ora individuate negli elaborati del Progetto Definitivo del Nuovo PRG. Gli studi di carattere idrogeologico relativi al Nuovo Piano Regolatore erano stati infatti oggetto di condivisione con la Regione Piemonte, che aveva espresso parere favorevole al nuovo Quadro dei Dissesti nel settembre 2009. Ai fini dell’applicazione della L.R. 20/09 e s.m.i. è quindi possibile assumere le indicazioni contenute nella “Carta di sintesi della pericolosità geomorfologica e dell’idoneità all’utilizzazione urbanistica” allegata al Progetto Definitivo del Nuovo PRG (tavole 4.1.9 in scala 1:5000).

Tali determinazioni sono state assunte con DCC n. 25 del 09/04/2014

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Autorizzazione Paesaggistica



PROCEDURA NORMALE

La Legge regionale 32/2008 ha istituito la Commissione Locale per il Paesaggio ed ha delegato ai Comuni il rilascio delle Autorizzazioni Paesaggistiche previa acquisizione del parere obbligatorio della CLP ed in seguito all’invio delle domande alla Soprintendenza.

Gli interventi soggetti ad Autorizzazione Paesaggistica sono indicati nell’art.Art. 3 (Rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche) della Legge Regione Piemonte n. 32/2008:

1.La competenza a rilasciare le autorizzazioni paesaggistiche, nel rispetto della procedura stabilita dal codice dei beni culturali e del paesaggio, è in capo alla Regione nei seguenti casi:

a)      realizzazione di infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali di interesse sovracomunale;

b)     nuovi insediamenti produttivi, direzionali, commerciali o nuovi parchi tematici che richiedano per la loro realizzazione una superficie territoriale superiore a 10.000 metri quadrati;

c)      interventi di nuovo impianto, di completamento, di ampliamento o di ristrutturazione di edifici esistenti, pubblici o privati, che complessivamente prevedano una cubatura superiore a 10.000 metri cubi o a 3.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimento;

d)     impianti per la produzione di energia con potenza superiore a 1000 chilowatt di picco;

e)      linee elettriche ed elettrodotti superiori a 15 chilovolt, tralicci e ripetitori con altezze superiori a 30 metri;

f)      funivie ed impianti di risalita con lunghezza inclinata superiore a 500 metri;

g)     trasformazioni di aree boscate superiori a 30.000 metri quadrati.

2.Nei casi non elencati dal comma 1 il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è delegato ai comuni, che si avvalgono, per la valutazione delle istanze, delle competenze tecnico scientifiche delle commissioni locali per il paesaggio di cui all'articolo 4.

3.Non sono soggetti ad autorizzazione, oltre gli interventi elencati all'articolo 149 (1) del codice dei beni culturali e del paesaggio, la posa di cavi e tubazioni interrati per le reti di distribuzione dei servizi di pubblico interesse, ivi comprese le opere igienico sanitarie che non comportino la modifica permanente della morfologia dei terreni attraversati né la realizzazione di opere civili ed edilizie fuori terra.

(1)Articolo 149

Interventi non soggetti ad autorizzazione

1. Fatta salva l'applicazione dell'articolo 146, comma 4, lettera a) non è comunque richiesta

l'autorizzazione prescritta dall'articolo 146, dall'articolo 147 e dall'articolo 159

a) per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro

conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici;

b) per gli interventi inerenti l'esercizio dell'attività agro-silvo-pastorale che non comportino

alterazione permanente dello stato dei luoghi con costruzioni edilizie ed altre opere civili, e sempre

che si tratti di attività ed opere che non alterino l'assetto idrogeologico del territorio;

c) per il taglio colturale, la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di

conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle foreste indicati dall'articolo 142, comma 1, lettera g),

purché previsti ed autorizzati in base alla normativa in materia.

Procedimento:

Per il rilascio delle Autorizzazioni Paesaggistiche occorre fare riferimento alla procedura di cui all’art. 146 comma 7 e seguenti del D. Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali).

documenti necessari:

Per il rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica occorre presentare all’Ufficio Protocollo del Comune di Alba in Piazza Risorgimento 1, 1° piano:

·        istanza di Autorizzazione Paesaggistica (5 copie)

N.B. La domanda deve essere firmata in originale, in bollo (€ 16.00), indirizzata allo Sportello Unico per l’Edilizia, e contenere generalità del richiedente, codice fiscale o partita I.V.A., estremi catastali, zona urbanistica e ubicazione dell’area interessata. La domanda dovrà altresì fare riferimento al progetto municipale delle opere edili.

·        estratto di mappa e di PRG (vig ente ed adottato) e degli eventuali strumenti urbanistici esecutivi con tutte le informazioni e le prescrizioni significative per l’area d’intervento. Su tale documento dovrà essere indicata la fascia di rispetto che genera il vincolo (5 copie)

·        elaborati progettuali progetto edilizio in pianta, sezioni, prospetti, planimetrie, particolari costruttivi, eventuali schemi d’intervento e quant’altro necessario e richiesto per la pratica edilizia comunale (5 copie)

·        documentazione fotografica del sito nello stato di fatto, con riferimento al contesto insediativo adiacente (5 copie)

·        simulazione fotografica dell’inserimento del progetto nella situazione esistente nel caso di interventi aventi forte impatto per le dimensioni proprie o per le caratteristiche storiche, artistiche o ambientali del contesto in cui si collocano (5 copie)

·        relazione illustrativa, contenente gli elementi descrittivi idonei a consentire la piena comprensione del progetto e la verifica dell’inserimento ambientale delle opere previste (5 copie)

·        Relazione paesaggistica di cui al DPCM 12 dicembre 2005 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2006, normale o semplificata (2) (5 copie)

Tutti gli elaborati del progetto devono riportare la denominazione ed il tipo dell’intervento, la firma dell’avente titolo alla richiesta, la firma ed il timbro professionale del progettista o dei progettisti.

Tale provvedimento dovrà essere conseguito prima del rilascio del permesso di costruire o prima dell’inizio dei lavori in caso di presentazione di Denuncia di Inizio Attività o Segnalazione Certificata di Inizio Lavori.

(2)In attuazione dell'art 3 del DPCM 12 dicembre 2005 la Regione Piemonte, in data 27/06/2007, ha sottoscritto con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte l'Accordo che prevede il ricorso alla relazione paesaggistica semplificata per specificate tipologie d'intervento.

E’ ammessa la redazione della relazione paesaggistica semplificata per le seguenti tipologie di opere:

1. interventi elencati nella Legge Regionale 03 aprile 1989, n. 20 e successive modifiche e integrazioni all’art 13, comma 1 lettera a), b), c), d), e), f) ,g) e h ter) e comma 2 lettera a), b), c) (1)

2. interventi di ampliamento e sopraelevazione di edifici contenuti entro il 20% del volume esistente e varianti in corso d’opera di interventi già autorizzati;

3. manufatti di ridotte dimensioni (contenute entro un massimo di 25 metri quadrati) come bassi fabbricati, depositi attrezzi, legnaie, autorimesse, tettoie, cabine elettriche ecc,

4. taglio di piante di alto fusto in pertinenze private e pubbliche, al di fuori delle aree boscate;

5. taglio raso di superfici boscate governate ad alto fusto inferiori ai 2500 metri quadrati;

6. trasformazioni d’uso da terreno boscato ad altra coltura agricola per superfici inferiori all’ettaro;

7. modifiche morfologiche contenute entro 5.000 metri cubi;

8. interventi di adeguamento e ammodernamento di impianti tecnici esistenti quali linee elettriche non superiori a 15000 volt; impianti fognari, acquedottistici e altri servizi a rete; installazione di antenne e parabole su impianti esistenti;

9. interventi di natura idraulica, quali opere di difesa spondale, briglie, soglie, argini ecc;

10. opere di pavimentazione stradale e di adeguamento dimensionale della sezione non superiore al 20%, comprensive di manufatti di sostegno di controripa e di sottoscarpa;

11. rinnovi di autorizzazioni per interventi non completati nei cinque anni di validità del nulla osta regionale, che non comportino alcuna ulteriore modificazione e/o ampliamento rispetto al progetto precedentemente autorizzato;

12. interventi costituenti lotto esecutivi di progetti generali già approvati ai sensi della normativa paesaggistica vigente (PEC, PIP, etc)

(1)abrogato dall’art. 8 della L.R. 32/2008


PROCEDIMENTO SEMPLIFICATO

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 199 del 26.08.2010 il DPR 09.07.2010, n.139 "Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, a norma dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni".

Ai contenuti di detto decreto devono conformarsi le domande di autorizzazione paesaggistica relative agli interventi cosiddetti "semplificati" contenuti nell’allegato al DPR n. 139/2010.

Allegato 1 (previsto dall'articolo 1, comma 1)

Procedimento:

 

Per il rilascio delle Autorizzazioni Paesaggistiche con procedimento semplificato occorre fare riferimento al DPR 09.07.2010, n.139 "Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, a norma dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni".

documenti necessari:

Per il rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica con procedimento semplificato occorre presentare all’Ufficio Protocollo del Comune di Alba in Piazza Risorgimento 1, 1° piano:

·        istanza di Autorizzazione Paesaggistica  (4 copie)

N.B. La domanda deve essere firmata in originale, in bollo (€ 16,00), indirizzata allo Sportello Unico per l’Edilizia, e contenere generalità del richiedente, codice fiscale o partita I.V.A., estremi catastali, zona urbanistica e ubicazione dell’area interessata. La domanda dovrà altresì fare riferimento al progetto municipale delle opere edili.

 

·        estratto di mappa e di PRG (vig ente ed adottato) e degli eventuali strumenti urbanistici esecutivi con tutte le informazioni e le prescrizioni significative per l’area d’intervento. Su tale documento dovrà essere indicata la fascia di rispetto che genera il vincolo (4 copie)

·        elaborati progettuali progetto edilizio in pianta, sezioni, prospetti, planimetrie, particolari costruttivi, eventuali schemi d’intervento e quant’altro necessario e richiesto per la pratica edilizia comunale (4 copie)

·        documentazione fotografica del sito nello stato di fatto, con riferimento al contesto insediativo adiacente (4 copie)

·        simulazione fotografica dell’inserimento del progetto nella situazione esistente nel caso di interventi aventi forte impatto per le dimensioni proprie o per le caratteristiche storiche, artistiche o ambientali del contesto in cui si collocano (4 copie)

·        relazione illustrativa, contenente gli elementi descrittivi idonei a consentire la piena comprensione del progetto e la verifica dell’inserimento ambientale delle opere previste (4 copie)

·        Relazione paesaggistica di cui al DPCM 12 dicembre 2005 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2006, semplificata (4 copie)

Tutti gli elaborati del progetto devono riportare la denominazione ed il tipo dell’intervento, la firma dell’avente titolo alla richiesta, la firma ed il timbro professionale del progettista o dei progettisti.

Tale provvedimento dovrà essere conseguito prima del rilascio del permesso di costruire o prima dell’inizio dei lavori in caso di presentazione di Denuncia di Inizio Attività o Segnalazione Certificata di Inizio Lavori.

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Contributi per superamento barriere architettoniche


http://www.regione.piemonte.it/edilizia/barriere.htm


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Rilevazione statistica edilizia (ISTAT)


DAL MESE DI GENNAIO DELL’ANNO 2010 SONO STATE INTRODOTTE INNOVAZIONI IN MERITO ALLA RILEVAZIONE MENSILE DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DELLE DIA E DELL’EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, ART.7)


INDIRIZZO INTERNET DAL QUALE SCARICARE I NUOVI MODELLI : https://indata.istat.it/edilizia

INDAGINE
L’Istituto nazionale di statistica effettua la rilevazione statistica sui permessi di costruire per fornire un’ampia informazione statistica a livello nazionale e territoriale e per ottemperare agli obblighi previsti dal
Regolamento del Consiglio dell’Unione Europea (n. 1165/98 del 19 maggio 1998), che prevede l’invio di dati relativi alle principali variabili rilevate entro 90 giorni dal trimestre di riferimento.

L'indagine è presente nel Programma statistico nazionale, che raccoglie l’insieme delle rilevazioni statistiche necessarie al Paese e dal quale deriva l’obbligo di risposta per tutti i soggetti privati, decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 agosto 2009 – “Approvazione del Programma statistico nazionale per il triennio 2008-2010. Aggiornamento 2009-2010” (Supplemento ordinario n. 186 alla Gazzetta ufficiale del 13 ottobre 2009 - serie generale - n. 238).

Devono compilare il modello di rilevazione tutti i richiedenti un permesso di costruire, i titolari di DIA per nuovi fabbricati o per ampliamenti di volume di fabbricati preesistenti, nonché le pubbliche amministrazioni per le quali è stato approvato il progetto per fabbricati o ampliamenti destinati a edilizia pubblica ai sensi dell'art. 7 del DPR 380/2001.

Per la raccolta dei dati sono previsti due tipi di modello:

Istat/PDC/RE per l’edilizia residenziale

Nuovo fabbricato residenziale, ampliamento di fabbricato residenziale preesistente, fabbricato per collettività nuovo o ampliamento.

Istat/PDC/NRE per l’edilizia non residenziale

Nuovo fabbricato non residenziale, ampliamento di fabbricato non residenziale preesistente.

 

Ciascun modello va compilato in duplice copia, una per il Comune, l’altra per l’Istat ed entrambe consegnate al Comune

Per informazioni più dettagliate sulla rilevazione si rimanda al sito www.istat.it

MODELLI DI RILEVAZIONE

MODELLO PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE (mod.Istat/PDC/RE)
PDF Scarica modello cartaceo  PDF Scarica istruzioni

Nuovo fabbricato residenziale Il nuovo fabbricato deve avere più del 50% della superficie totale destinata ad uso residenziale, altrimenti compilare il modello ISTAT/PDC/NRE (fabbricati non residenziali).
Sono compresi i fabbricati residenziali da ricostruire in caso di totale demolizione del fabbricato preesistente.

Ampliamento di fabbricato residenziale preesistente

Per ampliamento si intende qualsiasi intervento che incrementi la volumetria del fabbricato residenziale preesistente (sono escluse quindi le ristrutturazioni interne).
I dati da riportare sul modello
devono riferirsi solo alla parte da ampliare.

Fabbricato destinato a collettività (nuovo o ampliamento)

Rientrano in questa tipologia i fabbricati nei quali è prevista attività di assistenza sociale: orfanotrofio, convitto e centro per l’infanzia, giardino d’infanzia, casa di riposo, istituto per disabili fisici o mentali, istituto per non vedenti, per sordi e muti, centro di rieducazione senza trattamento medico per tossicodipendenti o alcolizzati, centro per l’assistenza a favore di madri nubili e dei loro figli.

 

MODELLO PER L'EDILIZIA NON RESIDENZIALE (mod. Istat/PDC/NRE)
PDF Scarica modello cartaceo  PDF Scarica istruzioni

Nuovo fabbricato non residenziale Il nuovo fabbricato deve avere più del 50% della superficie totale destinata ad attività produttive o servizi, altrimenti compilare il modello ISTAT/PDC/RE (fabbricati residenziali).
Sono compresi i fabbricati non residenziali da ricostruire in caso di totale demolizione del fabbricato preesistente.

Ampliamento di fabbricato non residenziale preesistente

Per ampliamento si intende qualsiasi intervento che incrementi la volumetria del fabbricato non residenziale preesistente (sono escluse quindi le ristrutturazioni interne).
I dati da riportare sul modello
devono riferirsi solo alla parte da ampliare.

Se il permesso di costruire (o la DIA o l’edilizia pubblica) prevede più fabbricati o più ampliamenti deve essere compilato un modello per ogni fabbricato o per ogni ampliamento, numerando sequenzialmente i singoli modelli nel riquadro 1, al quesito “Numero del fabbricato” (per ogni fabbricato deve essere compilato un modello per il Comune e un modello per l’Istat).

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