Civico Istituto Musicale “L. ROCCA” - Alba

 42° STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA

Programma   -   Depliant

 

«Un romantico repertorio con l’arpa in duo con il flauto, concerti incentrati sull’interazione e l’ispirazione della musica alle diverse arti, come il cinema e l’arte figurativa, il jazz accostato allo stile letterario americano, i suoni del pianoforte, della viola, del violino, del violoncello e della tromba nel ricco programma della 42esima stagione Musica da Camera. Da febbraio a settembre una serie di appuntamenti melodiosi porteranno sul palco della sala “Beppe Fenoglio” il meglio del nostro Civico Istituto Musicale “Lodovico Rocca”. Molte note d’orgoglio, come il trombettista jazz Marco Vezzoso formato nel nostro Civico Istituto e diventato una stella del panorama internazionale. Con il suo jazz raffinato, Vezzoso chiuderà gli eventi, mentre ad aprirli sarà il Quartetto Amouage nato nel contesto dell'Orchestra Giovanile "L. Cherubini" fondata e diretta dal maestro Riccardo Muti. Il tutto in una stagione di notevole spessore artistico animata da ottima musica e giovani talenti con la passione e l’inclinazione verso le melodie ed il canto. A loro auguro di riuscire a raggiungere le vette artistiche desiderate ed i palchi più prestigiosi, mentre al nostro Civico Istituto Musicale ed alla stagione di Musica da Camera auspico il proseguo di una proficua e lunga storia».

 

Il Sindaco

Avv. Maurizio Marello

 

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Ed eccoci alla 42° edizione della stagione di Musica da Camera del Civico Istituto Musicale di Alba. Cinque incontri alquanto differenti fra loro ci accompagneranno per qualche mese a venire. Una prima corrente più classica vede il Quartetto Amuage e il duo Secchi-Selvaggi proporre compositori assai celebrati all’interno dell’universo “colto” (Bach, Beethoven o Vivaldi), ma altresì cimentarsi con nomi più recenti e meno conosciuti dal grande pubblico (Borodin, Rota e Webern). Un appuntamento di carattere più moderno, invece, vedrà l’Ensemble I Solisti Lombardi, compagine esperta nella sonorizzazione del cinema muto, affrontare musica da film in un Cineconcertoideata da Rossella Spinosa. Il concerto Sulle note di un’Europa eclettica all’insegna della bellezza farà da vero trait d’uniontra questi due mondi, essendo strutturato esso stesso in due momenti – soltanto apparentemente – divergenti. Come da consuetudine, negli ultimi anni, si è giustamente pensato di dare spazio ai musicisti ormai affermati che hanno studiato all’interno del “Lodovico Rocca”. Nelle scorse edizioni, ospiti della stagione sono stati Simona Colonna e Fabio Giachino. A chiusura della stagione, quest’anno è la volta Marco Vezzoso, trombettista jazz albese che, professore al Conservatorio di Nizza, sta riscuotendo grandi successi in ambito internazionale, anche per le sue rivisitazioni di canzoni italiane. Come dicevamo in principio, cinque incontri assai differenti, che non mancheranno di soddisfare le esigenze di un pubblico decisamente ampio. 

Auguriamo a tutti, come sempre, un buon ascolto.

 

Prof. Nicola Davico

 

Civico Istituto Musicale “L. ROCCA” - Alba

 41° STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA

Programma   -   Depliant

 

«Un ricco e straordinario calendario di appuntamenti è stato predisposto per la 41esima stagione di Musica da Camera a cura del Civico Istituto Musicale “Lodovico Rocca”. Per la consolidata e prestigiosa rassegna, una serie di concerti di straordinario spessore, da gennaio a dicembre 2018, a partire dal primo appuntamento che porterà ad Alba Jamie Williams, primo trombone della Deutsche Oper Berlin. L’insegnante della facoltà di musica della Hochschule für Musik und Theater di Rostock e della Hanns Eisler Hochschule für Musik di Berlino si esibirà sul palco della sala “Beppe Fenoglio” con Hilary Bassi al pianoforte. Si apre così la manifestazione e prosegue con le performance di diversi artisti che porteranno in scena i suoni di arpa, pianoforte, organo, violino, viola, violoncello, chitarra, flauto, clarinetto, sassofono, tromba, trombone, batteria e chitarra elettrica per un repertorio che spazia dal classico al jazz. Tante note per diverse serate all’insegna dell’ottima musica a cura di grandi talenti con la passione e la propensione verso l’arte dei suoni e del canto. A loro, al nostro Civico Istituto Musicale ed alla stagione di Musica da Camera auguro il pieno trionfo verso un lungo e prospero percorso segnato da gloriosi successi».

 

Il Sindaco

Avv. Maurizio Marello

 

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Mai stagione del Civico Istituto Musicale è stata più composita di questa quarantunesima che si aprirà il prossimo 26 gennaio. Gli otto concerti – che si articolano pressappoco nell’arco di un anno intero – vedono moltissimi strumenti classici e moderni avvicendarsi sul palco per un susseguirsi di spettacoli con musiche di estrazione assolutamente eterogenea: un appuntamento con i più classici strumenti ad arco per dar voce ai quartetti per flauto di Mozart, due concerti premio con repertorio altrettanto classico dedicati ai vincitori del Premio “Giovanni Mosca” edizione 2017, due concerti classici ma con organico leggermente fuori dalle righe, una serata con una strumentista di estrazione classica che ha deviato verso una musica più popolare, un evento dedicato a Tenco con strumenti misti classici e moderni e un concerto del tutto moderno.

Grande rilevanza in questa stagione assumono infine le collaborazioni con istituzioni esterne al Rocca: la presenza dell’associazione Le corde vibranti di Genova e quella della Band Marenco Music Factory di Fossano confermano la volontà, peraltro da sempre presente, di avvicinarsi alle realtà musicali presenti nel nostro territorio.

A tutti auguriamo un buon ascolto.

 

Prof. Nicola Davico

 

CIVICO ISTITUTO MUSICALE “L. ROCCA” - ALBA

41° STAGIONE MUSICA DA CAMERA

 

"TROMBONE FANTASY"

JAMIE WILLIAMS, trombone

HILARY BASSI, pianoforte

(con la partecipazione di VINCENT LAPAPE, trombone solista del Teatro Regio di Torino)

Venerdì 26 gennaio, Sala Fenoglio, ore 21

Musiche di Guilmant, Saint-Saens, Sulek, Grondahl, Händel …

 

"W. A. MOZART E I SUOI QUARTETTI PER FLAUTO"

Le Corde Vibranti

GIULIO CECCARELLI, attore e baritono

GIOVANNA SAVINO, flauto

RITA MAGLIA, violino

GABRIELLA DIATTO, viola

PAOLO RIVAROLI, violoncello

Giovedì 22 febbraio, Sala Fenoglio, ore 21

W. A. Mozart e i suoi Quartetti per Flauto

 

CONCERTO PREMIO “Giovanni Mosca”

ANNA TONINI BOSSI, violoncello

NICOLA DAVICO, pianoforte

Mercoledì 28 marzo, Chiesa di San Giuseppe, ore 21

Musiche di Beethoven, Marais, Davidof, Bach …

 

CONCERTO PREMIO “Giovanni Mosca”

MARTINA CINCOTTA, chitarra

Mercoledì 9 maggio, Sala Fenoglio, ore 21

Musiche di Dowland, Aguado, Sor, Giuliani, Coste, Bettinelli, Domeniconi

 

"TENCO 1967-2017"

Band Marenco Music Factory

GIULIA CAVALLERA, PAOLO TAROLLI, voci

ELEONORA CAVIGLIASSO, violino

CLAUDIO BOZZOLASCO, chitarra elettrica

DARIO LITTERA, chitarra acustica

ANDREA GRIFFONE, tastiera e pianoforte elettrico

MARCO LO BAIDO, basso elettrico

ROBERTO LEARDI, batteria

Mercoledì 6 giugno, Sala Fenoglio

Musiche di Tenco, De André, Dalla, De Gregori, Ligabue …

 

"FOLLI E FOLLETTI"

SIMONA COLONNA, voce e violoncello

Giovedì 20 settembre, Sala Fenoglio, ore 21

Musiche e parole di Simona Colonna

 

"WIND AND STRINGS"

ELISA PARODI, flauto

MARCO LASAGNA, clarinetto

IGNAZIO VIOLA, chitarra

Giovedì 8 novembre, San Giuseppe, ore 21

Musiche di Molino, Kreutzer, Duarte, Scholz

 

"SPIRITUALS"

Concerto per chitarra baritona acustica sola

FILIPPO COSENTINO, chitarra baritona acustica

Giovedì 6 dicembre, Sala Fenoglio, ore 21

Musiche di Filippo Cosentino

 

Direzzione Artistica

Micaela Patria

 

42^ STAGIONE MUSICA DA CAMERA DI ALBA 

 

CIVICO ISTITUTO MUSICALE "LODOVICO ROCCA"

 

"CLASSICO MA NON TROPPO"

Quartetto Amouage 

EMANUELA COLAGROSSI,

SOFIA CIPRIANI, violini

DAVIDE MOSCA, viola

MATTEO BODINI, violoncello

Giovedì 21 Febbraio, Sala Beppe Fenoglio, ore 21.00

Musiche di Rota, Borodin, Webern, Beethoven

 

CINECONCERTO 

"Il FIGLIO DELLO SCEICCO"

Ensemble I Solisti Lombardi

GIUSI MALITO, flauto

TANIA CAMARGO GUARNERI, violino

ROSSELLA SPINOSA, pianoforte

Mercoledì 3 Aprile, Sala Beppe Fenoglio, ore 21.00

Musiche di Rossella Spinosa

 

SULLE NOTE DI UN’EUROPA ECLETTICA

ALL’ INSEGNA DELLA BELLEZZA 

ARTURO STALTERI, pianoforte

LETIZIA VALLE, pianoforte

ANDREA BERTINO, violino

Giovedì 16 Maggio, Sala Beppe Fenoglio, ore 21.00

Musiche di Stalteri, Schumann, Dvorak, Paganini, Monti

 

MEDITATION

GIOVANNI SELVAGGI, arpa

GIORGIO SECCHI, flauto

Mercoledì 12 Giugno, Sala Fenoglio, ore 21.00

Musiche di Vivaldi, Bach, Morricone Massenet, Piazzolla…

 

BAKER & KERUAC

LISTENING TO EACH OTHER

MARCO VEZZOSO, tromba

ALLESSANDRO COLLINA, pianoforte

GIANNINO BALBIS, voce recitante

Mercoledì 18 Settembre, Sala Beppe Fenoglio, ore 21.00

Musiche di Baker, parole di Keruac 

 

Direzzione Artistica

Micaela Patria

 

40° STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA

Mercoledì 7 Giugno 2017 - Sala Beppe Fenoglio - ore 21

"I NOSTRI TALENTI"

Maddalena Bertaina - Elisa Cazzaro, flauti - Marta Cirio, pianoforte

 

PROGRAMMA

 

L.VAN BEETHOVEN   -   Duo (due flauti)

Allegro con brio

Maddalena Bertaina, Elisa Cazzaro, flauti

 

J. S. BACH   -   Sonata in Do M per flauto e basso continuo

Andante - Presto

Allegro

Adagio

Minuetto I e II

Maddalena Bertaina, flauto

Prof. Giovanni Scotta, pianoforte

 

J. MOUQUET   -   “La Flûte de Pan”

I Pan et les bergers

II Pan et les oiseaux

III Pan et les nymphes

Elisa Cazzaro, flauto

Prof. Giovanni Scotta, pianoforte

 

C. CHAMINADE   -   Concertino op. 107

Maddalena Bertaina, flauto

Prof. Giovanni Scotta, pianoforte

 

D. SCARLATTI   -   Sonata n. 387 - n. 175 - n. 116

A. SCRIABIN   -   Studio op. 2 n. 1 - op. 8 n. 12

F. CHOPIN   -   Notturno op. 27 n. 1

N. PAGANINI - F. LISZT   -   Studio n. 3 "La Campanella"

R. SCHUMANN   -   Var. sul tema ABEGG

Marta Cirio, pianoforte

 

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Elisa Cazzaro, nata nel 2001 ad Alba., ha iniziato lo studio del flauto traverso a 6 anni presso il Civico Istituto Musicale “Lodovico Rocca” sotto la guida della prof. Simona Colonna e pochi mesi dopo ha iniziato quello del pianoforte con la prof. Elisa Ferrara. Fin da piccola ha partecipato, ottenendo buoni risultati a concorsi di pianoforte, come il Concorso Internazionale di Caraglio, il Concorso Internazionale di Bach a Sestri Levante, il Concorso di Agliè. Recentemente, come flautista, ha ottenuto il 2° premio al Concorso Nazionale “G. Mosca” di Alba. Ha partecipato anche a competizioni di flauto, come il Concorso di Città di Castello e quello di Albenga. Dal 2012 studia pianoforte con la prof. Anna Lisa Bio e flauto traverso con la prof. Elisa Parodi e ha conseguito nel 2015 per entrambi gli strumenti la certificazione B presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Nel 2016 ha ottenuto anche certificazione C di flauto traverso presso il medesimo conservatorio. Attualmente sta preparando la certificazione C di pianoforte.

 

Maddalena Bertaina, ha studiato presso il liceo scientifico L. Cocito e attualmente frequenta il corso universitario di Educazione Professionale a Savigliano. In ambito musicale ha iniziato gli studi presso la sezione musicale della Scuola media Pertini con la professoressa Mariacarla Cantamessa. Ha proseguito poi gli studi all’ Istituto Musicale “Lodovico Rocca” con gli insegnanti Simona Colonna, Diego Marangon ed Elisa Parodi. Nel 2013 consegue il primo premio al concorso “Aria di Musica” di Salassa. Ha frequentato alcuni corsi di perfezionamento con Luigi Bisanti ed Alberto Barletta e ha conseguito le certificazioni B e C al Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria. Fa parte di alcune formazioni orchestrali e cameristiche del territorio albese.

 

Marta Cirio, nata nel 2002, inizia lo studio del pianoforte a 5 anni con la professoressa Anna Lisa Bio, con la quale prosegue gli studi presso l’Istituto Musicale “Lodovico Rocca” di Alba. Nel 2014 sostiene l’esame di Teoria e Solfeggio e nel 2015 la Certificazione B di pianoforte presso il Conservatorio G. Verdi di Torino. L’anno successivo viene ammessa al Triennio Accademico dove prosegue gli studi sotto la guida della professoressa Marina Scalafiotti, frequentando parimenti il Liceo classico. Ha suonato in apertura a diversi concerti in occasione della manifestazione Alba Music Festival, partecipato al Festival di Musica Giovane di Castellamonte e a numerose Masterclass di perfezionamento a Cortemilia, Bardonecchia e presso il Conservatorio di Torino con i maestri Delle-Vigne, Butzberger e Achùcarro. Ha preso parte a diversi Concorsi Pianistici Nazionali ed Internazionali dal 2010 ad oggi (Neive, Cortemilia, Moncalieri, Alassio, Castellamonte, Sestri Levante, Agliè, Caraglio, Castiglion Falletto) ottenendo numerosi premi e riconoscimenti tra cui 2 Assoluti e 4 Primi Premi. A Maggio è stata scelta dal Conservatorio per tenere un recital a Torino.

 

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Il concerto si apre con un Duo per flauti di Beethoven (1770-1827). Interessante composizione, giacché siamo abituati ad ascoltare Beethoven nelle sue vesti più suntuose e invernali. Quest’opera, risalente al 1792, ci offre uno scorcio giovanile del compositore in un momento in cui ancora la produzione risente della freschezza e della leggerezza di Mozart, morto appena un anno prima.

La Sonata per flauto e cembalo in Do Maggiore BWV 1033 è una composizione la cui paternità è tuttora dubbia. Le composizioni dalla BWV1030 alla BWV1035 sono tutte sonate per flauto e continuo, generalmente attribuite a Bach padre, ma le cui genesi rimangono assai incerte. La sonata in programma questa sera ultimamente è attribuita, per struttura e stile, a Carl Philippe Emmanuel Bach, il secondo dei figli del compositore di Eisenach. La sonata in quattro movimenti ha la caratteristica di terminare con un tempo di danza, solitamente collocato in posizione intermedia nella sonata. Questo fa sì che la sonata abbia un finale sospeso e assai poco definitivo.

Jules Mouquet (1867-1946) è un compositore quasi del tutto dimenticato dalla storia della musica. Dopo aver studiato con grandi maestri (il grande Dubois tra tutti) diventa, dopo aver vinto importanti premi compositivi, insegnante di armonia presso il Conservatorio di Parigi. La sonata per flauto e pianoforte intitolata La Flute de Pan è probabilmente la sua opera più nota. La narrazione di greca memoria della storia di Pan e Syrinx è chiaramente una metafora della nascita del flauto: Pan, innamorato follemente della sensuale ninfa Syrinx, la insegue e, dopo averla vista trasformarsi in canna al vento e farsi quindi irraggiungibile, continua ad amarla in modo più “volatile” – nel suono. Lascio alla curiosità e alla pazienza di ciascuno le possibili interpretazioni di questa semplice storiella. La sonata di Mouquet riesce a ricreare timbricamente un’atmosfera decisamente vicina alla narrazione del mito.

Leggenda vuole che Cécile Chaminade (1857-1944), compositrice e pianista, abbia scritto il Concertino per flauto e pianoforte (poi trascritto per orchestra) per castigare musicalmente un suo amante che la lasciò per sposare un’altra donna. Il brano, che consta di un unico movimento, è in alcune sue parti di assai difficile esecuzione – l’apertura iniziale del flauto è alquanto esemplificativa. Questa compositrice ebbe così successo che negli Stati Uniti addirittura si formarono molti Chaminade Club: piccoli gruppi composti da donne che organizzavano per diletto concerti a turno nelle loro stesse case. Alcuni di questi sono sopravvissuti fino ai nostri giorni, anche se non solo più legati a esecutori del gentil sesso.

Scarlatti (1785-1857) con le sue sonate, la cui struttura lascia già presagire le sonate più conosciute dei compositori che seguono, apre la seconda parte del concerto, dedicata al pianoforte solo. Segue la oltremodo famosa “Campanella” di Liszt (1811-1886) - Paganini (1782-1840), quasi composizione da concerto più che studio nel senso proprio del termine, che contrasta apertamente con gli studi dell’altrettanto virtuosistico, ma più gelido e riflessivo Scriabin (1872-1915). Il notturno di Chopin (1810-1849) si inserisce in questo binomio facendo da ponte tra queste due visioni profondamente dicotomiche della musica pianistica.

A chiudere la serata le Variazioni sul nome “ABEGG” di Schumann (1810-1856). Il brano sembra essere stato composto tra il 1829 e il 1830 come dedica musicale all’amica Meta Abegg. Questa donna, molto probabilmente mai esistita, è un escamotage con cui Schumann, nella sua prima opera a stampa, traduce – con una modalità fiamminga che era consuetudine fin da prima di Bach – le lettere che compongono questo nome in note (A=la, B=sib, E=mi, G=sol), creando così un vero e proprio motivo tematico da manipolare nelle successive variazioni che strutturano l’intera opera.

 

Auguriamo a tutti un buon ascolto.

 

Nicola Davico