Archeologia Romana


cippo

Cippo di Caio
Cornelio Germano




La sezione romana, grazie alla varietà e alla ricchezza dei reperti che la città e i dintorni hanno restituito, permette di comprendere il tenore e lo stile di vita degli abitanti di Alba Pompeia nella prima età imperiale e le loro attività quotidiane. Gli oggetti di lavoro e di svago, quelli più cari e quelli più curiosi, l’architettura delle case e il culto dei defunti trovano ampia documentazione in vasti spazi espositivi. In particolare, appaiono notevoli la raccolta epigrafica, gli intonaci parietali di alcune domus e i corredi funerari.

La visita si snoda all'interno delle salette
del primo piano del Museo (visualizza la piantina del primo piano del Museo)

freccia_rossa la città e il territorio
freccia_rossa edilizia pubblica
freccia_rossa edilizia privata
freccia_rossa edilizia domestica
freccia_rossa numismatica
freccia_rossa attività economiche
freccia_rossa riti e corredi funerari
freccia_rossa galleria delle epigrafi

 

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Sezione di archeologia preistorica
del Civico Museo di Alba


necropoli2

Sala 6
Necropoli
dell'età del Bronzo


Urne in terracotta e oggetti di corredo
provvenienti dalle tombe a cremazione
dell'età del Bronzo


La sezione preistorica
ospita reperti risalenti al periodo neolitico, databili a partire dal V millennio a.C. e all’età dei metalli (VII - millennio a.C.). Oltre a oggetti di uso comune (vasi, armi, utensili e oggetti ornamentali) rinvenuti negli scavi albesi, di notevole effetto risulta la ricostruzione di una capanna neolitica.

Il percorso di visita si snoda negli ampi locali del Museo e comprende

Piano terra (visualizza la piantina del piano terra del museo)
 
freccia_rossa figure storiche
freccia_rossa geomorfologia dell'albese
freccia_rossa neolitico
freccia_rossa le abitazioni del neolitico
freccia_rossa età del rame
freccia_rossa necropoli dell'età del bronzo
freccia_rossa abitati dell'età del bronzo
freccia_rossa età del bronzo e del ferro
freccia_rossa vista dello scavo su torre e fognatura
freccia_rossa tomba a camera ipogea di San Cassiano

 

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Sezione archeologica del Museo Civico di Alba

testa   lucerne   affresco2

Nelle foto 

Calco testa colossale - Lucerna - Particolare di affresco



La sezione archeologica rappresenta il corpo principale del Museo Civico di Alba.
Essa si divide in due aree:

La sezione preistorica
ospita reperti risalenti al periodo neolitico, databili a partire dal V millennio a.C. e all’età dei metalli (VII - millennio a.C.). Oltre a oggetti di uso comune ( vasi, armi, utensili e oggetti ornamentali ) rinvenuti negli scavi albesi, di notevole effetto risulta la ricostruzione di una capanna neolitica.


La sezione romana
, grazie alla varietà e alla ricchezza dei reperti che la città e i dintorni hanno restituito, permette di comprendere il tenore e lo stile di vita degli abitanti di Alba Pompeia nella prima età imperiale e le loro attività quotidiane. Gli oggetti di lavoro e di svago, quelli più cari e quelli più curiosi, l’architettura delle case e il culto dei defunti trovano ampia documentazione in vasti spazi espositivi. In particolare, appaiono notevoli la raccolta epigrafica, gli intonaci parietali di alcune domus e i corredi funerari.

 

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Alba. Nuove luci sul passato

fino al 30 giugno 2020 al Civico Museo "F. Eusebio" di Alba (Cuneo)

PAGINA IN ALLESTIMENTO
 

Sezione naturalistica del Museo Civico di Alba


Le sezioni naturalistiche del Civico Museo "F. Eusebio" comprendono sale di Geologia - Paleontologia, Zoologia e Botanica.
La sala di Geo-Paleontologia narra la formazione e l’evoluzione dell’Albese nel corso delle ere geologiche. Conserva pure una discreta raccolta di minerali delle vallate alpine cuneesi.
La sala di Zoologia offre un’esauriente panorama dei vertebrati locali mentre, per ragioni di spazio, l’ostensione degli invertebrati è limitata ad alcuni ordini; l’intera collezione è comunque disponibile per studiosi e appassionati.
La sala di Botanica presenta gli aspetti salienti della flora locale. Ampia è la documentazione didattica sulla morfologia e l’ergonografia delle piante superiori, corredo divulgativo dell’erbario di flora locale (oltre 11.000 campioni).


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