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AVES. UCCELLI IN NATURA
Mostra fotografica
Aprile - Settembre 2010

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Pinot Gallizio (Alba 1902 - 1964) è stato uno dei protagonisti della ricerca artistica europea tra gli anni '50 e '60. Chimico, farmacista, erborista, cultore appassionato di ricerche archeologiche, geologiche ed etnografiche, Gallizio incontra e pratica la pittura negli ultimi 10 anni della sua vita. Anni intensi e carichi di espressioni pittoriche, che segnano il percorso e il pensiero dell'artista. Nel 1957 è tra i fondatori dell'Internazionale Situazionista, cui contribuisce con la teoria e la pratica della pittura industriale. I suoi lunghi "rotoli" di pittura industriale danno vita nella "Caverna dell'antimateria", allestita a Parigi nel 1959, ad un ambiente avvolgente e polisensoriale, ricco di riferimenti scientifici e antropologici. Nei primi anni '60 la pittura di Gallizio approfondisce il tema del segno, ora declinato in termini narrativi, ora esplorato in chiave materica e gestuale, in assonanza con l'apertura dell'informale alla cultura dell'orientale. L'ultima stagione dell'artista albese coincide con una nuova fase di ricerca, pienamente in linea con i mutati orizzonti delle esperienze artistiche internazionali. Ne sono espressione i quadr -oggetto del 1963-64 come
" Anticamera della morte", opera che riassume e suggella l'intero arco della sua esperienza artistica. Nel 1960 espone allo Stedelijk Museum di Amsterdam, mentre nel 1964 la Biennale di Venezia gli dedica una sala come omaggio e riconoscimento del rilievo internazionale della sua opera. Nel centenario della nascita il catalogo generale delle opere, realizzato grazie al contributo della Fondazione Ferrero, raccoglie e analizza le 1078 opere finora identificate fornendo indicazioni per una corretta lettura e interpretazione del cammino pittorico di un grande artista.
 
  le opere illustrate alla mostra
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