Archeologia Romana
 
 
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Sono scarse le testimonianze dirette sui primi contatti avvenuti tra Roma e i Liguri, che abitavano nella zona delle Langhe. Probabilmente la romanizzazione del territorio č avvenuta in modo pacifico, tramite la stipulazione di un patto di alleanza. Nell'89 a.C. Alba diventa colonia latina con il nome di Alba Pompeia, in onore del console Gneo Pompeo Strabone che ha approvato la legge che ha concesso la cittadinanza latina.

Nel 49 a.C. viene trasformata in municipium e i suoi cittadini vengono ascritti alla tribł Camilia. Questa nuova realtą giuridica dą inizio ad un forte sviluppo urbanistico, demografico e socioeconomico che raggiunge l'apice nei primi due secoli dell'etą imperiale con una grandiosa monumentalizzazione della cittą.

Il perimetro di Alba Pompeia, delimitato dalla cinta muraria, aveva forma ottagonale. All'interno delle mura l'intersezione tra il cardine massimo e il decumano massimo generava una rete di strade ortogonali che articolavano lo spazio urbano in 52 isolati, occupati dalle abitazioni.
 

Uno di questi, di dimensione maggiori rispetto agli altri e ubicato in prossimitą dell'incrocio tra le due vie principali, era riservato al foro.
Nelle sale del Museo sono esposti i reperti relativi alle diverse aree della cittą romana: la parte pubblica, la parte privata, l'area sepolcrale.

Testimonianze dell'edilizia pubblica sono costituite da frammenti di decorazioni architettoniche, da sculture, da iscrizioni pubbliche e dai pavimenti in marmo appartenenti all'antico edificio teatrale. L'architettura domestica č invece rappresentata dalla ricostruzione dell'atrio di una domus e dall'ambientazione di alcuni stucchi e affreschi parietali relativi ad abitazioni diverse.

Per quanto riguarda l'area sepolcrale, sviluppata al di fuori del perimetro urbano lungo l'asse viario che collegava Alba Pompeia con Pollentia e nota grazie al ritrovamento di numerose tombe a cremazione, a fossa terragna, a camera e a cappuccina, sono esposti i corredi funebri, le urne in marmo, monumenti funerari e le lapidi recanti l'epigrafe funeraria.

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