Semaforo antismog fino al 31 marzo 2019



In vigore i provvedimenti antismog nelle città di Alba e Bra, in recepimento del “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria del bacino padano” e dalla DGR attuativa n. 42 del 20 ottobre 2017 della Regione Piemonte, estesa a tutte le aree urbane dei comuni con popolazione superiore ai 20mila abitanti.

Le misure antismog previste, condivise da Bra e Alba nell’ambito di un tavolo di concertazione per un’azione territoriale coordinata e congiunta, sono in vigore fino al 31 marzo 2019 e hanno carattere sia stabile che temporaneo, da attivarsi – in quest’ultimo caso - al verificarsi dello sforamento della concentrazione giornaliera di PM10 oltre i livelli di allerta prestabiliti, secondo un “semaforo antismog” a colori crescenti.

Il semaforo antismog è aggiornato ogni lunedì e giovedì ed è consultabile al seguente link:
https://www.arpa.piemonte.it/export/bollettini/semaforo.pdf

 

Limitazioni strutturali
Divieto di circolazione nei giorni feriali in orario 8.30 – 18.30 per i veicoli a motore diesel adibiti al trasporto di persone con un massimo di 8 posti a sedere oltre il conducente e dei mezzi adibiti al trasporto merci con omologazione Euro 3.

Divieti permanenti h 24 per i veicoli Euro 0, qualunque sia l’alimentazione e quelli dalle 8.30 alle 18.30 dal lunedì al venerdì per i diesel Euro 1 e 2. Per tutto il periodo vige inoltre l’obbligo di utilizzare nei generatori di calore a pellets di potenza termica inferiore ai 35 kW dei pellets “certificati” ed è confermato il divieto permanente di combustione all’aperto di materiale vegetale.

Limitazioni temporanee: il semaforo antismog
A queste misure strutturali si affiancano i provvedimenti d’emergenza, validi fino al 31 marzo e attivi al superamento delle soglie di concentrazione giornaliera di PM10 stabiliti dalla Regione Piemonte.
Due le allerte in vigore, a seconda dei livelli previsti dal “semaforo antismog”:

L’allerta di primo livello, di colore arancio,

scatta dopo 4 giorni consecutivi di sforamento della soglia giornaliera di PM10 definita dannosa per la salute umana dalla Oms (50 microgrammi/m3), e prevede:

- divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.30 alle 18.30 dei veicoli adibiti al trasporto di persone aventi al massimo 8 posti a sedere oltre il conducente (categoria M1) dotati di motore diesel con omologazione uguale a EURO 4;

- divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.30 alle 12.30 il sabato e nei giorni festivi, dei veicoli adibiti al trasporto merci (categorie N1, N2, N3) dotati di motore diesel con omologazione uguale a EURO 1, 2 e 3;

- divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle;

- divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto;

- l’introduzione del limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie nelle abitazioni, negli spazi ed esercizi commerciali, negli edifici pubblici fatta eccezione per le strutture sanitarie;

- divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe;

- il potenziamento dei controlli con particolare riguardo a rispetto divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami.

L’allerta di secondo livello, di colore rosso, si attiva dopo 10 giorni consecutivi di superamento, misurati nelle stazioni di riferimento, del valore di 50 μg/m3 della concentrazione di PM10. In aggiunta ai provvedimenti relativi all’allerta arancio, prevede:

- divieto di circolazione dei veicoli commerciali con omologazione EURO 1, 2 e 3 diesel, dalle ore 8.30 alle ore 18.30, il sabato e nei giorni festivi, e con omologazione uguale ad EURO 4 diesel, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, tutti i giorni;

- divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle.

Le limitazioni alla circolazione non si applicano ad alcune classi di veicoli specificati nell’ordinanza, quali, ad esempio, quelli degli operatori economici che accedono o escono dai posteggi dei mercati settimanali o dalle fiere autorizzate, quelli guidati da conducenti con più di 70 anni, mezzi di soccorso e di forze dell’ordine, autobus e veicoli utilizzati in car pooling da almeno tre persone.

Lo stato del semaforo antismog e l’eventuale attivazione delle misure temporanee sono pubblicati sulla homepage dei siti istituzionali del Comune di Bra e Alba, sul sito della Regione Piemonte (www.regione.piemonte.it) e su quello dell’Arpa regionale (www.arpa.piemonte.gov.it).

Sono interessati dalle limitazioni alla circolazione veicolare il centro abitato di Bra e Alba, nell’area corrispondente alla Ztl ambientale, fatta eccezione per i nuclei e le frazioni non serviti da servizio di trasporto pubblico, alcune strade individuate in modo da consentire l’attraversamento della città e il raggiungimento di parcheggi di assestamento, come meglio specificato sui portali web dei due Enti. In caso di inottemperanza alle disposizioni previste, i trasgressori saranno sanzionati secondo i termini di legge.

In caso di semaforo arancione o rosso, nel Comune di Alba, le misure antismog si applicano nella “Ztl Ambientale”, ovvero al centro abitato di Alba, escluse le zone di località Altavilla, Madonna Como, San Rocco Seno d’Elvio, San Rocco Cherasca, corso Asti, corso Canale, corso Bra, località Scaparoni, Piana Biglini, Piana Gallo, Tangenziale est/ovest della Strada provinciale 3 e 9, Strada provinciale 429 (Alba-Cortemilia).

Per consentire ai veicoli provenienti dalle zone extraurbane di percorrere le principali arterie stradali senza attraversare la città di Alba, sono anche escluse dalla “Ztl Ambientale” alcuni tratti:

• per la provenienza Diano – frazione Ricca d’Alba in direzione corso Cortemilia: corso Langhe, corso Enotria, Strada Cauda, via Franco Centro, corso Europa, via Dario Scaglione, incrocio rotatorio di via Ognissanti, con destinazione Tangenziale;

• per la provenienza Località Altavilla / Madonna Como e San Rocco Seno d’Elvio direzione obbligatoria per Strada Serre, via Santa Margherita, via Rio Misureto, corso Enotria, Strada Cauda, via Franco Centro, corso Europa, via Dario Scaglione incrocio rotatoria di via Ognissanti, con destinazione Tangenziale;

• provenienza incrocio rotatorio via Dario Scaglione / Via Ognissanti direzione piazzale Ferrero parcheggio antistante Società Ferrero S.p.A.

Veicoli esentati dalle limitazioni strutturali alla circolazione:
- veicoli al servizio delle manifestazioni regolarmente autorizzate e veicoli di operatori economici che accedono o escono dai posteggi dei mercati settimanali o delle fiere autorizzate dall'amministrazione comunale. 
- veicoli adibiti al trasporto merci (categoria N1, N2, N3) dalle ore 14.00 alle ore 16.00 dal lunedì al sabato. Le due suddette esenzioni sono valide fino al 01/10/2019.

Esentati anche i veicoli di turnisti e di operatori in servizio di reperibilità, veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling); veicoli delle Forze Armate, degli Organi di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dei Servizi di Soccorso, della Protezione Civile in servizio e autoveicoli per rimozione forzata di veicoli, veicoli destinati a interventi su mezzi o rete trasporto pubblico, veicoli destinati alla raccolta rifiuti e nettezza urbana, veicoli adibiti ai servizi pubblici di cattura animali vaganti e raccolta spoglie animali, veicoli M1 di trasporto pubblico, veicoli diretti verso officine e centri autorizzati, veicoli per il trasporto di portatori di handicap e di soggetti affetti da gravi patologie, in terapia o dimesse da ospedali e Case di cura, veicoli di interesse storico e collezionistico, veicoli di pronto intervento, veicoli di personale in reperibilità, veicoli utilizzati da lavoratori la cui abitazione e/o luoghi di lavoro non sono serviti, negli orari di lavoro, dai mezzi pubblici, veicoli condotti da conducenti che abbiano compiuto il settantesimo anno di età.

Sono esentati dalle limitazioni temporanee alla circolazione:
veicoli del car sharing, macchine operatrici, macchine agricole, mezzi d’opera, veicoli di associazioni o società sportive (solo sabato e domenica con criticità), veicoli per assistenza domiciliare indispensabile, mezzi di medici, veterinari e operatori sanitari in turno di reperibilità nell’orario del blocco, veicoli utilizzati per il trasporto di persone che partecipano a cerimonie funebri o a cerimonie, veicoli al servizio di testate televisive e per riprese cinematografiche, veicoli utilizzati per la distribuzione della stampa periodica, veicoli utilizzati da operatori radiofonici o da giornalisti iscritti all’Ordine.
Esenti anche i gli automezzi che effettuano traslochi, veicoli di imprese che eseguono lavori pubblici, veicoli utilizzati nell’organizzazione di manifestazioni, veicoli per il trasporto di pasti per il rifornimento di mense, veicoli di residenti in altre regioni italiane o all’estero muniti di prenotazione o della ricevuta alberghiera, veicoli di pompe funebri, veicoli utilizzati per il rifornimento di medicinali, veicoli utilizzati dall’Autorità Giudiziaria, dagli Agenti e Ufficiali di Polizia Giudiziaria in servizio, veicoli di persone con un volo aereo prenotato, veicoli che devono essere imbarcati, veicoli ad uso degli uffici diplomatici con targa CD o CC (Corpo Consolare), veicoli condotti da conducenti che abbiano compiuto il settantesimo anno di età.

 

Tutti i dettagli sul testo completo dell’Ordinanza_PM10_Euro_229-15-10-2018.pdf

 

Migliore qualità dell’aria nel 2018. La città sotto i limiti di sforamento

Sulla qualità dell’aria, dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 la Città di Alba ha registrato solo 33 giorni di sforamenti sul valore di 50 microgrammi/m3 delle polveri sottili PM10 ed è il miglior risultato raggiunto dopo 16 anni.

Per la prima volta, nel 2018 la capitale delle Langhe non ha superato il limite dei 35 giorni annui previsti dalla normativa in materia come il massimo dei giorni consentiti sul superamento dei PM10.

Per dare qualche cifra, nel 2006 la città ha superato il limite di PM10 per 121 giorni, nel 2009 per 80 giorni, nel 2016 i giorni di sforamento sono stati 38.

Secondo i dati del Settore Ambiente comunale, in passato, la media annua delle concentrazioni del valore delle polveri sottili PM10 dal 2002 al 2006 è stata di 40,47 microgrammi/m3. Mentre dal 2014 al 2018 la stessa media si è abbassata a 28,13 microgrammi/m3.

Pertanto, ad Alba dal quinquennio 2002-2006 al 2014-2018 c’è stata una riduzione del 30,49% nei valori registrati di PM10.

«Esprimiamo soddisfazione per questo importante risultato - dichiarano il Sindaco di Alba Maurizio Marello e l’Assessore all’Ambiente Massimo Scavinoche non deve rappresentare un traguardo ma uno stimolo a continuare un percorso per una città sempre più ambientalmente sostenibile».

Da ottobre 2018 in città sono in vigore i provvedimenti antismog, in recepimento del “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria del bacino padano” e dalla DGR attuativa n. 42 del 20 ottobre 2017 della Regione Piemonte estesa a tutte le aree urbane dei comuni con popolazione superiore ai 20mila abitanti.

Le misure antismog previste e condivise da Alba e Bra nell’ambito di un tavolo di concertazione per un’azione territoriale coordinata e congiunta, sono in vigore fino al 31 marzo 2019 e hanno carattere sia stabile che temporaneo. Quelli temporanei si attivano al verificarsi dello sforamento della concentrazione giornaliera di PM10 oltre i livelli di allerta prestabiliti, secondo un “semaforo antismog” a colori crescenti.

Emergenze incendi boschivi

Emergenze incendi boschivi

 

 Immagine incendio boschivo

In questa sezione sono raccolte le notizie necessarie ai cittadini per essere informati sugli stati di pericolosità incendi boschivi e sui comportamenti corretti da attuare di conseguenza.

 

ANNO 2018 / 2019

SI INFORMA LA POPOLAZIONE

 

DICEMBRE 2018

 

DICHIARAZIONE STATO MASSIMA PERICOLOSITA' INCENDI BOSCHIVI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE DEL PIEMONTE A PARTIRE DAL 30 DICEMBRE 2018

La Regione Piemonte, con Determinazione Dirigenziale n.4300 del 28/12/2018 del Settore Protezione Civile ha decretato: LO STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA' PER GLI INCENDI BOSCHIVI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE A PARTIRE DAL GIORNO 30 DICEMBRE 2018, ai sensi della Legge 21/11/2000 n.353 e Legge Regionale 19/11/2013 n.21 .

Pertanto, in applicazione dell'art.11 comma 6 della L.R.21/2013:
SONO VIETATI L'ACCENSIONE DI FUOCHI O L'ABBRUCIAMENTO DIFFUSO DI MATERIALE VEGETALE IN TERRENI BOSCATI, PASCOLIVI O CESPUGLIATI A PARTIRE DA UNA DISTANZA INFERIORE A 100 METRI DA ESSI.

IN PARTICOLARE, E' VIETATO

ACCENDERE FUOCHI, FAR BRILLARE MINE, USARE APPARECCHI A FIAMMA O ELETTRICI PER TAGLIARE METALLI, USARE MOTORI, FORNELLI O INCENERITORI CHE PRODUCANO FAVILLE O BRACE, ACCENDERE FUOCHI D'ARTIFICIO, FUMARE, DISPERDERE MOZZICONI O FIAMMIFERI ACCESI, LASCIARE VEICOLI A MOTORE INCUSTODITI A CONTATTO CON MATERIALE VEGETALE COMBUSTIBILE O COMPIERE OGNI ALTRA OPERAZIONE CHE POSSA CREARE COMUNQUE PERICOLO MEDIATO O IMMEDIATO DI INCENDIO.

Inoltre, in applicazione dell'art.14 della L.R.21/2013:

1. Le violazioni dei divieti di cui all'art.11, comma 2 e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 4 e 5 comportano l'applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di 200 euro ad un massimo di 2.000 euro.

2. Le violazioni di divieti e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 3 e 6, comportano l'applicazione delle sanzioni previste dall'art.10 della Legge 353/2000.

E' fatto d'obbligo di osservare e far applicare le disposizioni ivi indicate

 

 

 

 

 

 

OTTOBRE 2017

 

La Regione Piemonte, con Determinazione Dirigenziale n.3247 del 09/10/2017 del Settore Protezione Civile ha decretato: LO STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA' PER GLI INCENDI BOSCHIVI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE A PARTIRE DAL GIORNO 10 OTTOBRE 2017, ai sensi della Legge 21/11/2000 n.353 e Legge Regionale 19/11/2013 n.21 .

Pertanto, in applicazione dell'art.11 comma 6 della L.R.21/2013:
SONO VIETATI L'ACCENSIONE DI FUOCHI O L'ABBRUCIAMENTO DIFFUSO DI MATERIALE VEGETALE IN TERRENI BOSCATI, PASCOLIVI O CESPUGLIATI A PARTIRE DA UNA DISTANZA INFERIORE A 100 METRI DA ESSI.

IN PARTICOLARE, E' VIETATO

ACCENDERE FUOCHI, FAR BRILLARE MINE, USARE APPARECCHI A FIAMMA O ELETTRICI PER TAGLIARE METALLI, USARE MOTORI, FORNELLI O INCENERITORI CHE PRODUCANO FAVILLE O BRACE, ACCENDERE FUOCHI D'ARTIFICIO, FUMARE, DISPERDERE MOZZICONI O FIAMMIFERI ACCESI, LASCIARE VEICOLI A MOTORE INCUSTODITI A CONTATTO CON MATERIALE VEGETALE COMBUSTIBILE O COMPIERE OGNI ALTRA OPERAZIONE CHE POSSA CREARE COMUNQUE PERICOLO MEDIATO O IMMEDIATO DI INCENDIO.

Inoltre, in applicazione dell'art.14 della L.R.21/2013:

1. Le violazioni dei divieti di cui all'art.11, comma 2 e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 4 e 5 comportano l'applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di 200 euro ad un massimo di 2.000 euro.

2. Le violazioni di divieti e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 3 e 6, comportano l'applicazione delle sanzioni previste dall'art.10 della Legge 353/2000.

E' fatto d'obbligo di osservare e far applicare le disposizioni ivi indicate

 

 

 

 

 

CHIUSURA STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA'

La Regione Piemonte, con determinazione n.2810 del 11/09/2017, ha decretato la CHIUSURA dello stato di massima pericolosità incendi boschivi, a partire dal 12/09/2017, su tutto il territorio regionale del Piemonte, ai sensi della Legge 21/11/2000 n.353 e Legge Regionale 19/11/2013 n.21

 

AGOSTO 2017

 

DICHIARAZIONE STATO MASSIMA PERICOLOSITA' INCENDI BOSCHIVI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE DEL PIEMONTE A PARTIRE DAL 22 AGOSTO 2017

 

La Regione Piemonte, con Determinazione Dirigenziale n.2623 del 21/08/2017 del Settore Protezione Civile ha decretato: LO STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA' PER GLI INCENDI BOSCHIVI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE A PARTIRE DAL GIORNO 22 AGOSTO 2017, ai sensi della Legge 21/11/2000 n.353 e Legge Regionale 19/11/2013 n.21 .

Pertanto, in applicazione dell'art.11 comma 6 della L.R.21/2013:
SONO VIETATI L'ACCENSIONE DI FUOCHI O L'ABBRUCIAMENTO DIFFUSO DI MATERIALE VEGETALE IN TERRENI BOSCATI, PASCOLIVI O CESPUGLIATI A PARTIRE DA UNA DISTANZA INFERIORE A 100 METRI DA ESSI.

IN PARTICOLARE, E' VIETATO

ACCENDERE FUOCHI, FAR BRILLARE MINE, USARE APPARECCHI A FIAMMA O ELETTRICI PER TAGLIARE METALLI, USARE MOTORI, FORNELLI O INCENERITORI CHE PRODUCANO FAVILLE O BRACE, ACCENDERE FUOCHI D'ARTIFICIO, FUMARE, DISPERDERE MOZZICONI O FIAMMIFERI ACCESI, LASCIARE VEICOLI A MOTORE INCUSTODITI A CONTATTO CON MATERIALE VEGETALE COMBUSTIBILE O COMPIERE OGNI ALTRA OPERAZIONE CHE POSSA CREARE COMUNQUE PERICOLO MEDIATO O IMMEDIATO DI INCENDIO.

Inoltre, in applicazione dell'art.14 della L.R.21/2013:

1. Le violazioni dei divieti di cui all'art.11, comma 2 e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 4 e 5 comportano l'applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di 200 euro ad un massimo di 2.000 euro.

2. Le violazioni di divieti e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 3 e 6, comportano l'applicazione delle sanzioni previste dall'art.10 della Legge 353/2000.

E' fatto d'obbligo di osservare e far applicare le disposizioni ivi indicate

 

 

 

 

 

LUGLIO 2017

                                                PREVENZIONE INCENDI BOSCHIVI E DI INTERFACCIA
 

Considerato il periodo estivo altamente siccitoso, anche su sollecitazione della Prefettura di Cuneo, si invitano i proprietari di terreni che confinano con case isolate o zone urbane a collaborare provvedendo alla manutenzione delle aree incolte, alla pulizia del sottobosco nei propri terreni e fossi confinanti al fine di prevenire fenomeni di innesco di incendio o il propagarsi degli stessi con grave pericolo per la popolazione e il territorio.

Inoltre come già evidenziato, nei periodi di rischio incendio, si ricorda che in applicazione dell'art.11 comma 6 della L.R.21/2013 sono vietati:

l'accensione di fuochi o l'abbruciamento diffuso di materiale vegetale in terreni boscati, pascolivi o cespugliati a partire da una distanza inferiore a 100 metri da essi.


in particolare, e' vietato

  • accendere fuochi,
  • usare apparecchi a fiamma o elettrici che producano faville o brace,
  • accendere fuochi d'artificio,
  • fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi,
  • lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile
  • compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio.

 

 

 

 

APRILE 2017

Che la Regione Piemonte, con Determinazione Dirigenziale n.1117 del 18/04/2017 del Settore Protezione Civile ha decretato: LO STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA' PER GLI INCENDI BOSCHIVI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE A PARTIRE DAL GIORNO 19 APRILE 2017, ai sensi della Legge 21/11/2000 n.353 e Legge Regionale 19/11/2013 n.21 .

Pertanto, in applicazione dell'art.11 comma 6 della L.R.21/2013:
SONO VIETATI L'ACCENSIONE DI FUOCHI O L'ABBRUCIAMENTO DIFFUSO DI MATERIALE VEGETALE IN TERRENI BOSCATI, PASCOLIVI O CESPUGLIATI A PARTIRE DA UNA DISTANZA INFERIORE A 100 METRI DA ESSI.

IN PARTICOLARE, E' VIETATO

ACCENDERE FUOCHI, FAR BRILLARE MINE, USARE APPARECCHI A FIAMMA O ELETTRICI PER TAGLIARE METALLI, USARE MOTORI, FORNELLI O INCENERITORI CHE PRODUCANO FAVILLE O BRACE, ACCENDERE FUOCHI D'ARTIFICIO, FUMARE, DISPERDERE MOZZICONI O FIAMMIFERI ACCESI, LASCIARE VEICOLI A MOTORE INCUSTODITI A CONTATTO CON MATERIALE VEGETALE COMBUSTIBILE O COMPIERE OGNI ALTRA OPERAZIONE CHE POSSA CREARE COMUNQUE PERICOLO MEDIATO O IMMEDIATO DI INCENDIO.

Inoltre, in applicazione dell'art.14 della L.R.21/2013:

1. Le violazioni dei divieti di cui all'art.11, comma 2 e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 4 e 5 comportano l'applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di 200 euro ad un massimo di 2.000 euro.

2. Le violazioni di divieti e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 3 e 6, comportano l'applicazione delle sanzioni previste dall'art.10 della Legge 353/2000.

E' fatto d'obbligo di osservare e far applicare le disposizioni ivi indicate

 

 

 

 




ANNO 2016

SI INFORMA LA POPOLAZIONE

DICEMBRE 2016

Che la Regione Piemonte, con Determinazione Dirigenziale n.3932 del 28/12/2016 del Settore Protezione Civile ha decretato: LO STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA' PER GLI INCENDI BOSCHIVI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE A PARTIRE DAL GIORNO 30 DICEMBRE 2016, ai sensi della Legge 21/11/2000 n.353 e Legge Regionale 19/11/2013 n.21 .

Pertanto, in applicazione dell'art.11 comma 6 della L.R.21/2013:
SONO VIETATI L'ACCENSIONE DI FUOCHI O L'ABBRUCIAMENTO DIFFUSO DI MATERIALE VEGETALE IN TERRENI BOSCATI, PASCOLIVI O CESPUGLIATI A PARTIRE DA UNA DISTANZA INFERIORE A 100 METRI DA ESSI.

IN PARTICOLARE, E' VIETATO

ACCENDERE FUOCHI, FAR BRILLARE MINE, USARE APPARECCHI A FIAMMA O ELETTRICI PER TAGLIARE METALLI, USARE MOTORI, FORNELLI O INCENERITORI CHE PRODUCANO FAVILLE O BRACE, ACCENDERE FUOCHI D'ARTIFICIO, FUMARE, DISPERDERE MOZZICONI O FIAMMIFERI ACCESI, LASCIARE VEICOLI A MOTORE INCUSTODITI A CONTATTO CON MATERIALE VEGETALE COMBUSTIBILE O COMPIERE OGNI ALTRA OPERAZIONE CHE POSSA CREARE COMUNQUE PERICOLO MEDIATO O IMMEDIATO DI INCENDIO.

Inoltre, in applicazione dell'art.14 della L.R.21/2013:

1. Le violazioni dei divieti di cui all'art.11, comma 2 e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 4 e 5 comportano l'applicazione di sanzioni amministrative   da un minimo di 200 euro ad un massimo di 2.000 euro.

2. Le violazioni di divieti e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 3 e 6, comportano l'applicazione delle sanzioni previste dall'art.10 della Legge 353/2000.

E' fatto d'obbligo di osservare e far applicare le disposizioni ivi indicate

 

 

 

GENNAIO 2016

Che la Regione Piemonte con Determinazione n.107 del 19/01/2016 ha decretato: LO STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA' PER GLI INCENDI BOSCHIVI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE A PARTIRE DAL GIORNO 21 GENNAIO 2016, ai sensi della Legge 21/11/2000 n.353 e Legge Regionale 19/11/2013 n.21 .

Pertanto, in applicazione dell'art.11 comma 6 della L.R.21/2013:
SONO VIETATI L'ACCENSIONE DI FUOCHI O L'ABBRUCIAMENTO DIFFUSO DI MATERIALE VEGETALE IN TERRENI BOSCATI, PASCOLIVI O CESPUGLIATI A PARTIRE DA UNA DISTANZA INFERIORE A 100 METRI DA ESSI.

IN PARTICOLARE, E' VIETATO

ACCENDERE FUOCHI, FAR BRILLARE MINE, USARE APPARECCHI A FIAMMA O ELETTRICI PER TAGLIARE METALLI, USARE MOTORI, FORNELLI O INCENERITORI CHE PRODUCANO FAVILLE O BRACE, ACCENDERE FUOCHI D'ARTIFICIO, FUMARE, DISPERDERE MOZZICONI O FIAMMIFERI ACCESI, LASCIARE VEICOLI A MOTORE INCUSTODITI A CONTATTO CON MATERIALE VEGETALE COMBUSTIBILE O COMPIERE OGNI ALTRA OPERAZIONE CHE POSSA CREARE COMUNQUE PERICOLO MEDIATO O IMMEDIATO DI INCENDIO.

Inoltre, in applicazione dell'art.14 della L.R.21/2013:

1. Le violazioni dei divieti di cui all'art.11, comma 2 e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 4 e 5 comportano l'applicazione di sanzioni amministrative   da un minimo di 200 euro ad un massimo di 2.000 euro.

2. Le violazioni di divieti e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 3 e 6, comportano l'applicazione delle sanzioni previste dall'art.10 della Legge 353/2000.

E' fatto d'obbligo di osservare e far applicare le disposizioni ivi indicate

 

CHIUSURA STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA'

La Regione Piemonte, con determinazione n.286 del 08/02/2016, ha decretato la CHIUSURA dello stato di massima pericolosità incendi boschivi, a partire dal 09/02/2016, su tutto il territorio regionale del Piemonte, ai sensi della Legge 21/11/2000 n.353 e Legge Regionale 19/11/2013 n.21






ANNO 2015

SI INFORMA LA POPOLAZIONE

Che la Regione Piemonte con Determinazione n.3254 del 10/11/2015 ha decretato: LO STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA' PER GLI INCENDI BOSCHIVI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE, ai sensi della Legge 21/11/2000 n.353 e Legge Regionale 19/11/2013 n.21 .

Pertanto, in applicazione dell'art.11 comma 6 della L.R.21/2013:
SONO VIETATI L'ACCENSIONE DI FUOCHI O L'ABBRUCIAMENTO DIFFUSO DI MATERIALE VEGETALE IN TERRENI BOSCATI, PASCOLIVI O CESPUGLIATI A PARTIRE DA UNA DISTANZA INFERIORE A 100 METRI DA ESSI.

IN PARTICOLARE, E' VIETATO

ACCENDERE FUOCHI, FAR BRILLARE MINE, USARE APPARECCHI A FIAMMA O ELETTRICI PER TAGLIARE METALLI, USARE MOTORI, FORNELLI O INCENERITORI CHE PRODUCANO FAVILLE O BRACE, ACCENDERE FUOCHI D'ARTIFICIO, FUMARE, DISPERDERE MOZZICONI O FIAMMIFERI ACCESI, LASCIARE VEICOLI A MOTORE INCUSTODITI A CONTATTO CON MATERIALE VEGETALE COMBUSTIBILE O COMPIERE OGNI ALTRA OPERAZIONE CHE POSSA CREARE COMUNQUE PERICOLO MEDIATO O IMMEDIATO DI INCENDIO.

Inoltre, in applicazione dell'art.14 della L.R.21/2013:

1. Le violazioni dei divieti di cui all'art.11, comma 2 e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 4 e 5 comportano l'applicazione di sanzioni amministrative   da un minimo di 200 euro ad un massimo di 2.000 euro.

2.Le violazioni di divieti e l'inosservanza delle prescrizioni di cui all'art.11, commi 3 e 6, comportano l'applicazione delle sanzioni previste dall'art.10 della Legge 353/2000.

E' fatto d'obbligo di osservare e far applicare le disposizioni ivi indicate






CHIUSURA STATO DI MASSIMA PERICOLOSITA'

La Regione Piemonte, con determinazione n.1 del 04/01/2016, ha decretato la CHIUSURA dello stato di massima pericolosità incendi boschivi su tutto il territorio regionale del Piemonte, ai sensi della Legge 21/11/2000 n.353 e Legge Regionale 19/11/2013 n.21





 

Alba raggiunge in anticipo l’obiettivo riduzione emissioni di CO2

Con quattro anni di anticipo, la Città di Alba ha raggiunto l’obiettivo di riduzione del 24,19% delle emissioni di CO2 fissato per il 2020, come previsto dal Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), il documento chiave che indica come le città firmatarie del Patto dei Sindaci rispetteranno gli obiettivi che si sono prefissati entro la suddetta scadenza.

Per la capitale delle Langhe ottimi risultati riscontrati nell’illuminazione pubblica, nei consumi elettrici, nella gestione rifiuti e nel verde pubblico, anche se la città ha ancora margini di miglioramento nel consumo energetico per il riscaldamento, sia pubblico ma soprattutto privato.

Questo secondo i dati presentati durante la seduta della II commissione consigliare “Ecologia ed Ambiente”, giovedì 20 dicembre nella sala Giunta del Palazzo comunale.

Secondo i dati, la Città di Alba ha ridotto le emissioni di anidride carbonica (CO2) del 7,92% nel 2011 e del 24,93% nel 2016 mentre l’obiettivo del 2020 è fissato a -24,19%. Le riduzioni sono state: sul comparto energia termica, riscaldamento, ACS, gas cucina con -1,62% nel 2011, - 4,18% nel 2016 mentre l’obiettivo del 2020 è - 8,93%; sull’energia elettrica con -5,25% nel 2011 , -15,70% nel 2016, l’obiettivo del 2020 è -11,00%; sulla mobilità con -0,22% nel 2011, -3,73% nel 2016, l’obiettivo del 2020 è - 2,59%; sullo smaltimento rifiuti urbani con -0,83% nel 2011, -1,32% nel 2016, l’obiettivo del 2020 è -1,66%.
I settori presi in considerazione sono stati: residenziale privato, edifici pubblici, terziario, settore dei trasporti, settore rifiuti e risorsa acqua.

«Dai numeri si evince che di fatto raggiungiamo con 4 anni di anticipo l'obbiettivo del Paes - commentano il Sindaco Maurizio Marello e l’Assessore all’Ambiente Massimo Scavino - attestandoci ad un quasi 25% di riduzione della CO2. Siamo pronti per sfide ancora più ambiziose quali quella della adesione al nuovo progetto europeo "Patto dei Sindaci per il clima e l’energia" che prevede entro il 2030 una riduzione pari al 40% di CO2».

Il Comune di Alba aderisce al Patto dei Sindaci dal 6 luglio 2012. Il Patto è stato siglato ufficialmente dal Sindaco Maurizio Marello il 24 giugno 2013 a Bruxelles davanti ai diversi rappresentanti delle istituzioni europee. Dopo qualche giorno, il 27 giugno 2013, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il “Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile - PAES”. Il documento programmatico elaborato dal Comune in collaborazione con E.R.I.C.A. Società Cooperativa ed EGEA S.p.A. indica come Alba procederà nel suo impegno. Il PAES identifica i settori di intervento e le opportunità più appropriate per raggiungere l’obiettivo di riduzione di CO2 come previsto dalla strategia 20-20-20 dell’Unione Europea. Definisce misure concrete di riduzione, tempi e responsabilità, in modo da tradurre in azione la strategia di lungo termine.

Il PAES di Alba prevedeva, prendendo come anno di riferimento il 2001, una riduzione delle emissioni di CO2 del 20,59% entro il 2020. In seguito a valutazioni, il Comune di Alba ha ricalcolato l’obiettivo sulle emissioni elevandolo a -24,19%.
Secondo il monitoraggio del 2016, Alba ha superato già in quell’anno l’obiettivo riducendo le emissioni di anidride carbonica del - 24,93% rispetto al - 24,19% da rispettare entro il 2020, per la città aderente al Patto dei Sindaci, il più grande movimento mondiale per le azioni a favore del clima e l’energia.