Una corona d’alloro sulla targa Beato Padre Girotti ricordando i Giusti

Nel Giorno della Memoria, domenica 27 gennaio al mattino, il Comune di Alba, insieme all’associazione Padre Giuseppe Girotti, ha ricordato i “Giusti tra le Nazioni” ed i “Giusti tra gli Albesi”, ma anche tutte le vittime dei campi di sterminio e delle persecuzioni razziali. La commemorazione attraverso una santa messa nella chiesa Divin Maestro celebrata da don Luigi Lucca, con l’intervento del Sindaco di Alba Maurizio Marello a fine rito e poi la deposizione di una corona di alloro sulla targa della via dedicata al beato Padre Giuseppe Girotti.

«Questa commemorazione - ha sottolineato il Sindaco Maurizio Marelloè a pochi metri dalla via intitolata a Padre Giuseppe Girotti. Il beato è stato vittima dell’Olocausto, è morto nel campo di concentramento di Dachau. Ci ricorda il male ed i campi di sterminio, i 6 milioni di ebrei morti in questi campi e gli altrettanti milioni di zingari, di omosessuali, oppositori politici, di coloro che venivano considerate “non persone” dal regime nazista. Padre Girotti, Giusto tra le Nazioni ci ricorda anche il bene. I Giusti sono stati strumenti di salvezza e solidarietà. In quegli anni bui per l’Europa, c’erano anche persone che ne hanno salvato altre, proteggendole nelle loro case, nelle loro cantine, nelle parrocchie. Così sono state anche strumenti di liberazione perché attraverso la loro testimonianza, insieme ai partigiani ed agli uomini di buona volontà, hanno contribuito all’avvento della libertà e della democrazia, nella nostra città e nel nostro paese. Ogni anno facciamo memoria, soprattutto con i giovani nelle scuole perché queste cose possono sempre ricapitare. Facciamo attenzione. Stiamo vivendo anni non facili. Non perdiamo di vista il senso dell’umanità ed il senso della comunità, ancora molto forte sul nostro territorio. Cerchiamo anche noi, nel nostro piccolo, di essere strumenti di liberazione e di salvezza».

Così il Sindaco Maurizio Marello nella chiesa Divin Maestro. Dopo la celebrazione liturgica, un corteo ha percorso Corso Piave fino alla traversa di intitolata a Padre Giuseppe Girotti dove è stata deposta una corona di alloro.


Padre Girotti è annoverato tra i “Giusti tra le Nazioni” per il suo aiuto agli ebrei durante l'Olocausto. Per loro sacrificò la propria vita con la deportazione e la morte nel campo di concentramento di Dachau l’1 aprile del 1945. Per questo, nel 2014 la Chiesa Cattolica gli ha riconosciuto il titolo di beato.

All’evento hanno partecipato anche gli assessori comunali Anna Chiara Cavallotto, Gigi Garassino ed Alberto Gatto, i consiglieri Mario Marano e Domenico Boeri, il presidente dell’associazione Padre Giuseppe Girotti Renato Vai, il Sindaco di Bosia Ettore Secco, rappresentanti degli Alpini, dei Bersaglieri e dei Carabinieri.