Il piazzale di Scaparoni intitolato al professor Gaetano Di Modica

Il piazzale sul retro della Chiesa San Rocco in frazione Scaparoni ad Alba è stato intitolato al professor Gaetano Di Modica.

Professore di Chimica organica all’Università di Torino, presidente dell'Associazione Italiana di Chimica Tessile e Coloristica, ricercatore e benefattore, Gaetano Di Modica nato a Torino il 3 novembre del 1922, è deceduto il 10 luglio 2014, all’età di 92 anni, all’ospedale di Massa, mentre era in vacanza all’Isola d’Elba.

La targa d’intitolazione con su scritto “Gaetano Di Modica (1922 – 2014) Chimico” è stata scoperta dal Sindaco Maurizio Marello insieme alla moglie Marina Ferrero durante una cerimonia dedicata, sabato 22 settembre, in frazione Scaparoni, alla presenza di famigliari, amici e diverse personalità istituzionali.

«Il professor Di Modica non perdeva mai occasione di ricordare le sue origini siciliane ed il suo legame con Scaparoni - ha rammentato il Sindaco Maurizio MarelloSi sentiva davvero cittadino albese e soprattutto cittadino di questa frazione. Per questo, rispondendo al desiderio della signora Ferrero Di Modica abbiamo voluto fare questa intitolazione in deroga, concessa dalla Prefettura prima dei dieci anni dalla scomparsa perché ha ritenuto il profilo del professore così alto da autorizzarla. Questo luogo sarà da oggi Piazzale “Gaetano Di Modica” per ricordare la figura dell’illustre professore e per manifestare costantemente gratitudine a quello che lui ha fatto per la nostra città, come l’Università della Terza Età che ancora oggi funziona molto bene».


«Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per questa intitolazione – ha detto Marina Ferrero Di ModicaSono molto grata al Sindaco Marello per aver accolto questo mio desiderio rendendolo realizzato in così breve tempo. Grazie a tutti».

L’evento è stato anche occasione per ricordare Marina Di Modica, la figlia del professore di Chimica scomparsa nel 1996, all’età di 39 anni, in circostanze mai del tutto chiarite. Sullo stesso piazzale di Scaparoni, l’8 settembre 2008, fu posta una lapide in pietra con inciso “In ricordo di Marina Di Modica”.

Alla cerimonia hanno partecipato anche gli assessori comunali Massimo Scavino ed Alberto Gatto, il presidente del Consiglio comunale Roberto Giachino, accanto ai consiglieri Armando Bauduino, Emanuele Bolla e Domenico Boeri. È intervenuto anche l’eurodeputato Albero Cirio.


____________________________________________________________________

Gaetano Di Modica – Chi era
Nato a Torino il 3 novembre del 1922, è deceduto il 10 luglio 2014, all’età di 92 anni, all’ospedale di Massa, mentre era in vacanza all’Isola d’Elba.
Suo padre, funzionario laureato in giurisprudenza, venne trasferito da Vittoria, in Sicilia, ad Alba, dove conobbe e sposò Flaminia Scaparone, dell’antichissima famiglia Scaparone che diede il nome alla frazione posta alla sinistra Tanaro. Il patriarca, Sebastiano Scaparone, nonno di Gaetano, fu professore di scienze naturali ed ebbe un figlio, per lunghi anni titolare di una farmacia in via Vittorio Emanuele II, ad Alba.


Gaetano venne nominato allievo ufficiale pilota, all’aeroporto di Falconara Marittima, alla vigilia dell’8 settembre 1943.
Conseguì la laurea in chimica all'Università di Torino nel 1946 e collaborò con lo staff dell'Istituto Federale di Tecnologia (ETH) di Zurigo, lavorando con il gruppo che faceva capo al Premio Nobel 1939 Leopold Ružička. Per un anno. Ivi si guadagnò la possibilità di partecipare, unico rappresentante italiano, al seminario internazionale sui flavoni, tenutosi a Mosca nel 1974.


Per oltre cinquant’anni il professor Di Modica si occupò di ricerca in chimica organica, collaborando con prestigiosi atenei italiani e internazionali. In particolare, nel corso della sua attività scientifica, si specializzò in chimica tessile e coloristica, con svariate pubblicazioni su riviste italiane e internazionali.
Circa mezzo secolo fa, quando la mobilità dei cervelli e l’internazionalizzazione non erano cosa ovvia e indispensabile come ai giorni nostri, il professor Di Modica si aprì alla ricerca nell’ambito della Comunità Europea e degli Stati Uniti. Partecipò nel 1967 alla Gordon Conference, le conferenze internazionali i cui argomenti venivano pubblicati sulla rivista Science.


Di Modica, sempre in controcorrente, sollecitò l’interdisciplinarietà tra le Università, chiedendo il contributo di colleghi della Facoltà di Economia su tematiche di strategia, gestione, economia applicata, business e governo del personale.
Fu il primo direttore del Dipartimento di Chimica Generale e Organica Applicata dal 1989 e professore (emerito dal 2001) di chimica organica all’Università di Torino.
Dal 2000 al 2003 ricoprì la carica di presidente dell’Accademia delle Scienze di Torino, la prestigiosa accademia nata nel 1783 che opera per lo sviluppo della cultura e della ricerca, la cui biblioteca conserva volumi di inestimabile valore.


Fu per più mandati presidente dell'Associazione Italiana di Chimica Tessile e Coloristica e, successivamente, venne nominato presidente onorario. Nel 1994 fu insignito del Premio Sessa. Diventò presidente della Federazione Internazionale di Chimica Tessile e Coloristica e curò un ampio lavoro di comparazione dei piani di studio nell’istruzione superiore e universitaria.


Appassionato di volo, conseguì i brevetti di volo a vela e a motore, con prestazioni di rilievo in campo agonistico e la pubblicazione di scritti. Conquistò, tra gli altri, il Trofeo Internazionale di Volo a vela Città di Torino, compiendo quasi 300 km di volo da Torino fino in territorio elvetico. Si dedicò con serietà allo studio della meteorologia tenendo lezioni agli allievi della Scuola di Volo a Vela.


Frequentò e seguì i giovani, ma fu altrettanto solerte verso gli anziani con il suo impegno nell’Università della Terza Età, non solo a Torino, ma nel Consiglio direttivo della Association Internationale des Université du Troisième Age, che lo portò a Parigi e nel Quebèc.
Il 17 settembre 1985 contribuì a fondare ad Alba l'Università della Terza Età, della quale fu presidente e sovrintendente culturale. Numerosissime furono le sue lezioni, particolarmente seguite ed apprezzate dalla platea. Collaborò con l’Istituto Tecnico Agrario “Umberto I”.


Socio del Rotary Club di Alba, di cui fu presidente dal 1971 al 1973, fu organizzatore di incontri di orientamento per gli studenti con i docenti dell’Università e del Politecnico.
Pur coltivando la sua carriera e i suoi tanti interessi in giro per l’Italia e l’Europa, non dimenticò la frazione Scaparoni, dove tornava spesso con la famiglia per soggiornare nella grande casa in campagna. Negli anni ’90 scelse di fissare qui la sua residenza.


Contribuì a raccogliere i dati storici sui primi passi compiuti dalla comunità di Scaparoni e, nel 2006, Gaetano Di Modica donò al Comune di Alba un terreno per ricordare e onorare la figlia trentanovenne scomparsa misteriosamente nella primavera del 1996 e mai ritrovata.
Sul terreno l’amministrazione realizzò un piazzale con parcheggio e, l’8 settembre 2008, fu posta una lapide in pietra con inciso “In ricordo di Marina Di Modica”.
La donazione fu un apprezzato gesto di generosità che consentì al Comune di realizzare opere di cui da tempo si sentiva la necessità e alla famiglia Di Modica di ricordare Marina, vittima di una tragica vicenda mai completamente chiarita.