Un
primo tentativo di costruire ad Alba una biblioteca pubblica
si può far risalire al 1868 con i libri concessi in uso dall'Accademia
Filarmonico-letteraria; questa biblioteca nel 1886 venne aggregata
al Liceo classico e successivamente intitolata a Michele Coppino,
ma dopo un breve periodo in effetti cessò di esistere.
Nel 1960,
il sindaco Osvaldo Cagnasso volle l'istituzione di una biblioteca
civica efficiente; l'impresa fu resa possibile grazie ad un generoso
contributo della signora Ottavia Amerio Ferrero e la biblioteca
fu pertanto intitolata a Giovanni Ferrero.
Come prima sede furono individuati alcuni locali nel complesso
scolastico di S. Secondo; essi si rivelarono presto inadeguati
e nel 1971 la biblioteca fu trasferita in locali appositamente
ristrutturati nel palazzo della Maddalena.
Da allora la crescita delle dotazioni librarie e della frequenza
è stata continua e, proprio per rispondere in modo soddisfacente
alle nuove esigenze del pubblico e per poter dare spazio a nuovi
servizi, l'Amministrazione comunale ha allestito - sempre nel
palazzo della Maddalena - l'odierna sede della Biblioteca civica
che è stata inaugurata nell'ottobre 1987.