Il Teatro Sociale di Alba è uno di quegli edifici che rappresentano nella storia
della cultura italiana una bella scommessa. Fu inaugurato la prima volta nel
novembre del 1855 su progetto dell’ architetto Giorgio Busca. Il Teatro, allora
chiamato “Perucca”, attivo con spettacoli di prosa, concerti e opere liriche, fu
poi dichiarato “pericoloso” e chiuso definitivamente nel 1933. Solo verso la
fine degli anni ’60 la struttura, riconosciuta come “edificio di valore
storico”, rinasce per diventare “unica”. L’idea geniale fu quella di recuperare
totalmente alla sua funzionalità di luogo di spettacolo la Sala Ottocentesca -un
tipico teatro “all’italiana” con platea, tre ordini di palchi e loggione- e di
costruire contemporaneamente, affacciata sullo stesso palcoscenico e
prospiciente a questa, una nuova sala, modernissima e molto più capiente. Si è
ottenuta così, una struttura assolutamente unica in Italia: un teatro nel teatro
o, meglio ancora, un teatro allo specchio, con il palcoscenico in comune a fare
da ideale ponte tra due differenti epoche storiche, tra ‘800 e fine millennio.
Le due sale, possono essere utilizzate separatamente o, in casi eccezionali,
contemporaneamente, con il pubblico disposto in entrambi gli spazi a
fronteggiarsi e lo spettacolo al centro. |