Sabato 6 febbraio 2010

 

TANT O R’È FÒL

 

commedia piemontese in due atti di Oscar Barile

con gli attori della compagnia del “Nostro Teatro” di Sinio

collaborazione tecnica di Ezio Denegri, Luigi Rosso e Tere Garetto

collaborazione alla scenografia di Mario Veglio e Piera Lusso

effetti musicali di Livio Sacco

costumi della sartoria della Compagnia

regia di Oscar Barile

COMPAGNIA DEL “NOSTRO TEATRO” DI SINIO

 

Il nostro rapporto con i cosiddetti “diversi” non è mai naturale, anzi, cade spesso in una squallida ed ipocrita pietà se non addirittura in un senso di fastidio e di smarrimento; un atteggiamento, questo, assurdo ma rassicurante poiché ci ricorda che “certe disgrazie” sono capitate ad altri e non a noi.

Il protagonista, Ugo, vive con semplicità e spensieratezza con la sorella e il marito che da sempre l’hanno accudito e accettato nonostante l’appellativo di “fòl” che ormai tutti gli attribuiscono. Ugo, di animo buono, ha una illimitata fiducia in tutti coloro che incontra; non sa cosa siano la falsità e l’ipocrisia e sovente, con questa sua ingenua innocenza, riesce a creare situazioni a dir poco imbarazzanti. L’arrivo in casa di alcuni familiari, invitati come ogni anno dalla sorella per la festa del paese, crea una serie di equivoci che costringono i protagonisti e togliersi la maschera del perbenismo e della rispettabilità per rivelare la loro vera natura, in un imprevedibile finale che coinvolgerà anche il pubblico in un gioco beffardo e grottesco.

 

La Compagnia del Nostro Teatro di Sinio, alla vigilia dei suoi trent’anni di attività, affronta ancora una volta, con la vivacità e le risorse del piemontese parlato di tutti i giorni, una situazione problematica che il mondo moderno, sempre così preparato, a parole, non riesce poi praticamente a gestire.

Lo sguardo dell’autore vuole essere leggero e divertito, perché di tutto si può parlare, con ironia e con un sorriso.