Romolo Augusto: un pazzo
che alleva polli.
Al teatro di Alba va in
scena Romolo, il grande
di Dürrenmatt con Mariano
Rigillo, regia di Roberto Guicciardini.
Un imperatore che preferisce allevare polli
piuttosto che fronteggiare l’invasione del nemico; un governo in cui gli unici
funzionari ad avere potere sono il cuoco ed i due camerieri; il destino di un
grande impero lasciato nelle mani di un fannullone incompetente… Eppure
l’imperatore Romolo Augusto, a cui la storia attribuisce la fine dell’impero
romano, non è un pazzo incosciente ma un uomo dotato di lucida consapevolezza e
che, soprattutto, non vuole mentire a sé stesso. Questo pezzo di storia riletto in modo divertente e spietato
dall’autore svizzero Friedrich Dürrenmatt diventa il testo della commedia ROMOLO, IL GRANDE
in scena al Sociale “Giorgio
Busca” di Alba martedì
Lo spettacolo è spassoso,
divertente ma anche spietato, bizzarro e cinico. Come nel testo di Dürrenmatt, Romolo Augusto detto Romolo Augustolo, viene dipinto come un imperatore
scellerato ed indolente, la cui unica preoccupazione è mangiare, dormire e
svendere i busti degli imperatori ad un antiquario in cambio di pochi soldi. Insensibile rispetto alla rovina dell’impero, del catastrofico stato delle
casse imperiali, Romolo intralcia anche l’estremo tentativo di salvare l’impero
facendo sposare sua figlia Rea, aspirante attrice, con l’industriale Cesare
Rupf, per una salvifica fusione fra impero romano e Superditta di pantaloni. Ma l’imperatore che per vent’anni tutti hanno ritenuto un buffone, in
realtà sta perseguendo un disegno molto più grande: Romolo Augusto si erge a giudice dell’impero romano e lo
condanna a morte a causa della sua corruzione e del sangue inutilmente versato.
Lo spettacolo, scanzonato e buffonesco nella prima parte, diventa un vero e
proprio monito nell’ultimo atto: è un invito alla riflessione, una sferzante
denuncia contro tutte le tirannie e contro tutte le perversioni ad esse legate,
«un testo contro la guerra – sottolinea il regista – ambientato nel quinto secolo dopo Cristo, ma che mai come in questi
giorni torna di particolare, raccapricciante, attualità».
I biglietti
per lo spettacolo Romolo, il grande
sono in vendita al botteghino del teatro in piazza V. Veneto ad Alba (orario:
dal martedì al sabato, dalle ore 17.30 alle ore 19.30, tel. 0173/35189). Prezzo
biglietti: poltronissime € 25,00 (ridotto € 23,00); primi posti € 22,00
(ridotto 20,00); secondi posti € 20,00 (ridotto 18,00).
Informazioni:
Teatro
sociale “G. Busca” - piazza Vittorio Veneto 3, Alba – Tel. 0173 35189 - fax
0173 363326
www.comune.alba.cn.it
- teatro.sociale@comune.alba.cn.it