Martedì 31 marzo 2009

ore 21

 

BUONANOTTE DESDEMONA

(BUONGIORNO GIULIETTA)

 

di Ann-Marie MacDonald

traduzione di Monica Capuani

con Stefano Orlandi, Fabio Chiesa, Maria Pilar Perez Aspa

Marcela Serli, Chiara Stoppa

scene di Maria Spazzi

costumi di Federica Ponissi

luci di Alessandro Verazzi

colonna sonora di Sandra Zoccolan

regia di Serena Sinigaglia

A.T.I.R.

 

 

«La vita -la vita vera- è un gran casino. Grazie a Dio. Ed ogni risposta suscita un’altra domanda; ed ogni domanda fa sbocciare cento risposte diverse; e se sei fortunata, ti sentirai sempre un po’ confusa. La vita è… La vita è… un’armonia di polarità opposte, con luoghi meravigliosi sparsi alla rinfusa».

 

Costanza Ledbelly, Atto III, Scena IX,

in Buonanotte Desdemona (Buongiorno Giulietta) di Ann-Marie MacDonald

 

Ann-Marie MacDonald, drammaturga e attrice canadese, ha scritto e recitato con successo per il teatro, il cinema e la televisione.  Il testo teatrale in questione è un’opera contemporanea che rivisita in chiave grottesca e comica i due capolavori di Shakespeare ovvero Giulietta e Romeo e Otello. Cosa accadrebbe se Shakespeare avesse concepito queste due opere come commedie? Ce lo rivela la protagonista della storia, Costanza Ledbelly, una ricercatrice universitaria geniale ma assai sprovveduta, che grazie a un codice alchemico si trova d’incanto prima a Cipro poi a Verona alterando con le sue azioni il destino di morte di Desdemona e Giulietta. Il viaggio che intraprende è in realtà un’avventura alla scoperta di sé che la trasformerà da vittima indifesa in intrepida eroina che non ha più paura di se stessa e dei suoi talenti. 

Questo brillante testo in cui le vicende dei due modelli chiave dell’immaginario femminile Desdemona e Giulietta si rimescolano e confondono, ha incuriosito la regista Serena Sinigaglia che con la compagnia dell’A.T.I.R. ha dato vita ad uno spettacolo dagli esiti comici inaspettati. Tutto diventa un gioco, anzi, il gioco del teatro per antonomasia, in cui cinque soli attori si moltiplicano in tanti personaggi diversi, dove gli uomini interpretano le donne, le quali a loro volta interpretano gli uomini, dove le identità si mischiano fino a generare situazioni paradossali ed il risultato, come promette la MacDonald, è una commedia che fa bene al cuore e alla mente.